giovedì, marzo 26, 2009

Torino. Contro i CIE, solidarietà con gli immigrati in lotta

Torino, sabato 28. Contro i CIE, solidarietà con gli immigrati in lotta

Sabato 28 marzo punto info solidale con i prigionieri dei CPT/CIE in lottaper la libertà.Appuntamento dalle 10 al Balon in via Borgodora angolo via Andreis.Alle 15 presidio promosso dall’Assemblea Antirazzista davanti al CIE diCorso Brunelleschi.
Da Torino a Milano, da Bari a Gradisca, da Bologna a Roma i reclusi sonoin lotta contro i Centri di detenzione per stranieri senza documenti.Combattono per la loro libertà e per quella di tutti noi. Chiudiamo i CPT!
Di seguito il testo della locandina che stiamo diffondendo in questi giorni.

Urla nel silenzio
La rivolta disperata dei senza carte dei CIENei CPT/CIE soprusi, pestaggi, cure negate, sedativi nel cibo sono panequotidiano. Nei CIE chiudono i “senza carte”, uomini e donne colpevoli di cercareun’opportunità di vita nel nostro paese. Vengono dai tanti Sud del mondo:sono fuggiti dalla miseria, dalla guerra, dall’oppressione e qui hannotrovato sfruttamento bestiale, razzismo, leggi speciali. Il governo in febbraio ha deciso di prolungare la reclusione dei CIE dadue a sei mesi. Da allora è partita una disperata resistenza. Nei CIE di Milano, Roma, Bari, Gradisca, Bologna, Roma ci sono statiscioperi della fame, materassi bruciati, proteste sul tetto. A Bari in tresi sono cuciti le labbra, a Torino due si sono tagliati profondamente lebraccia, un altro ha ingoiato pile.La polizia reagisce a suon di botte, minacce, perquisizioni con cani,telefoni spaccati. A Roma un algerino stava male: è stato curato a manganellate ed è mortonella sua cella.Viviamo tempi grami, tempi feroci e folli, tempi di guerra.
La guerracontro i poveri e gli immigrati, la guerra contro chiunque si opponga alla barbarie.
Piovono pietre e nessuno può stare al riparo in attesa di tempi migliori:mettersi in mezzo è un’urgenza ineludibile.
Se non ora, quando? Se non io, chi per me?
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46La sede è aperta ogni giovedì dopo le 21
fai_to@inrete.it
338 6594361

Modena: Libera

-Sabato 28 ore 16 Piazzale S. Agostino banchetto/presidio.
-Sabato 28 alle ore 19 al Buscapè in via Scarpa a Modena Inaugurazione Mostra Sullo Sgombero Di Libera.
-Martedì 7 aprile ore 18,30 Piazza Grande.-Corteo sugli spazi sociali a Modena dell'11 aprile.

Adesioni al Corteo:- Libera/Agitati Modena - Gruppo Anarchico Carpigiano- Spazio Sociale XM24 Bologna- PaviainserieA Pavia- Libreria Anomalia/CDA Roma- Collettivo Studentesco RiKreazione Modena- G.L.C.A. l'Erba Casatenovo- Circolo Malfattori Milano- Circolo anarchico Pasquale Binazzi La Spezia- Giampaolo della Monica Siena - Rete Antifascista Parmigiana - USI parma- Circolo Cieri FAI Parma- Gruppo donne Diamoci 1 Taglio Modena- Senza Respiro Brescia- Movimento Antiautoritario Bresciano- USI-AIT Liguria- C.L.A.M. Genova- Mauro Marrone Bergamo- Individualità anarchiche di Reggio Emilia e provincia- USI Modena- Centro Sociale Occupato Autogestito May Day La Spezia- Rete contro la precarietà La Spezia

Il sito è aggiornato quotidianamente.
www.libera-unidea.org
libera@libera-unidea.org
www.myspace.com/csalibera

Etichette: ,

mercoledì, marzo 25, 2009

2 aprile 2009, La Grande Crisi dei Mutui. Presentazione libro

...Una malintesa idea di sviluppo ha portato ad alimentare l’espansione economica con l’indebitamento della popolazione.
Il devastante risultato di tale approccio è ormai sotto gli occhi di tutti. In questo contesto operano nuove entità come i fondi sovrani, agenti visibili di uno spostamento del baricentro economico mondiale che la crisi attuale contribuirà ad accelerare.

il Centro Studi Libertari “Domenico Francolini” – Rimini
e il gruppo Libertad - F.A.I Rimini
organizzano la presentazione del libro

LA GRANDE CRISI DEI MUTUI

con l’autore
Toni Iero
della redazione economica di Cenerentola

introducono:
Luciano Nicolini
che esporrà il progetto editoriale del mensile libertario CENERENTOLA
e Franco Gatto

GIOVEDI 2 APRILE 2009
alle ore 21.00
presso
Indipendentemente Interno 4
Libreria - Sala Lettura - officina Culturale
Via di Duccio, 26 - Rimini
info: csl_rimini@yahoo.it / libertad_fai_rimini@yahoo.it

---------------------------------------------------------------------
LA GRANDE CRISI DEI MUTUI
Reddito, avidità e debiti nella grande crisi di inizio secolo
Toni Iero

dal retro copertina:
E’ frequente sentire addebitare la responsabilità della crisi all’assenza di regolamentazione dei mercati finanziari, all’avidità delle banche d’affari e dei loro top manager, alla connivenza tra vigilati e organismi di vigilanza, alle perversioni dell’ingegneria finanziaria.
Certamente tali fattori hanno permesso l’accumularsi della montagna di debiti che sta rovinosamente franando.
Ma perché nei paesi sviluppati una quota non irrilevante dei cittadini è ricorsa in maniera così massiccia al credito? Siamo sicuri che la causa del disastro sia solo un errore nelle formule che calcolano il rischio finanziario? Perché la storia economica è un susseguirsi di gravi crisi finanziarie (1992: Italia e Regno Unito, 1995: Messico e America Latina, 1997: Asia, 1998: Russia, 2000: Net Economy, 2001: Argentina)?
Tali domande richiedono di investigare sia le dinamiche sociali, sia i mutamenti degli equilibri geopolitici. Si scoprirà che l’aumento delle disparità di reddito, lo spostamento del baricentro economico del mondo e gli squilibri nella maggiore economia del pianeta sono elementi in grado di spiegare il difficile momento che stiamo vivendo.

L’autore, Toni Iero, dopo aver lavorato presso un istituto di credito nazionale, oggi ricopre un incarico dirigenziale in uno dei principali gruppi assicurativi italiani. Gli studi, gli interessi personali e il lavoro presso importanti imprese finanziarie, lo hanno reso un attento osservatore degli avvenimenti economici internazionali.
HA pubblicato nel 2002, per Zero in Condotta, il romanzo di geopolitica “Forza, Italia!” . Fa parte della redazione di Cenerentola, mensile su cui pubblica articoli di natura economica e scrive, sempre su argomenti economici e geopolitici, per Umanità Nova. Inoltre interviene come relatore ad incontri su argomenti di attualità.

Etichette: , , , , , ,

mercoledì, dicembre 17, 2008

Rimini, Calendario Libertad

Sabato 20 dicembre,
dalle ore 17.30 alle 20.00,
presso Indipendentemente Interno 4 Libreria,
Sala Lettura, Officina Culturale
Via Di Duccio, 26 - Rimini
presentazione del
cAlendario Libertad 2009

Etichette: ,

mercoledì, dicembre 03, 2008

Susa - Corteo No Tav

Susa 6 dicembre 2008 Corteo No Tav
Lo spezzone rosso e nero sarà aperto dallo striscione"No Tav. Azione diretta autogestione"
Da Torino appuntamento alle 10 in corso Palermo 46.
Partenza collettiva per Susa alle ore 11Per info: 338 6594361

La Resistenza continua
Sono trascorsi tre anni dalla notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2005,quando la polizia assalì il presidio No Tav di Venaus, spezzando lebarricate, distruggendo le tende e la baracca comune, mandandoall'ospedale molti No Tav.Erano i giorni della resistenza e della rivolta, i giorni in cui un'interavallata si sollevò contro l'occupazione militare per impedire ladevastazione del territorio e il saccheggio delle risorse. L'8 dicembre,dopo tre giorni di blocchi, scioperi e barricate una grande marciapopolare partì da Susa alla volta di Venaus: la polizia distribuì un po'di manganellate ma nessuno si fermò. Lungo i sentieri impervi e ghiacciatisi aggirò la polizia e si scese al cantiere. La rete arancio venne giù, lapolizia sparò lacrimogeni che il vento disperse, poi, con la coda tra legambe, andarono via.Non sono più tornati.La parola passò alla politica, la prosecuzione, con mezzi più subdoli,della guerra.Da allora molta acqua è passata sotto i ponti della Dora. Sono stati annidi trattative tra i governi che si sono succeduti e le istituzionivalsusine, chiamate a discutere dopo che la rivolta aveva fermato leruspe.La maggioranza dei sindaci si è poco a poco schierata su posizioni "comeTav", abbandonando l'opposizione ad un'opera dannosa, utile solo agliinteressi della potente e trasversale lobby del cemento e del tondino.Ma la gente non ha cambiato idea.Alla fine di dicembre saranno presentati i tracciati e l'Unione Europeadovrebbe confermare il finanziamento di quasi 700 milioni di euro per lacostruzione della tratta transfrontaliera della nuova linea ad altavelocità tra Torino e Lyon. La fresa è già pronta nei magazzini di unaditta di Quincinetto (TO).Siamo quindi al dunque.Berlusconi, come già prima di lui Di Pietro, ha promesso che userà laforza contro chi proverà ad opporsi all'apertura dei cantieri.Il momento è delicato e cruciale. Secondo i media il movimento No Tav èormai ridotto ad uno zoccolo duro di estremisti potenzialmente violenti eisolati dalla popolazione, ormai convinta alla ragionevolezza dalla lungaopera di mediazione fatta al Tavolo tecnico sul Tav.I sindaci hanno tentato di spezzare il fronte No Tav con la proposta delF.A.R.E. (Ferrovie Alpine Ragionevoli ed Efficienti), che cambia nome allecose per farle restare le stesse.Hanno fatto i conti senza un movimento popolare che non ha mai fattosconti a nessuno.I No Tav sono pronti alla resistenza.Il 6 dicembre, tre anni dopo l'assalto della polizia alla LiberaRepubblica di Venaus, il movimento sarà nuovamente in piazza a Susa peruna grande manifestazione. Una manifestazione che coinvolgerà i tanti che,in ogni angolo della penisola, lottano contro i potenti che lucrano sullavita di noi tutti, distruggendo la terra, l'aria, l'acqua, perappropriarsi di risorse sottratte alla scuola, alla sanità, ai trasportiper chi studia e lavora.La scommessa, forte, è di essere in tanti a ribadire che il Tav non passerà.Né con le buone né con le cattive.L'appuntamento è per le 14,30 alla stazione FS di Susa.La manifestazione partirà ed arriverà nei pressi della stazione ferroviaria.
Per chi arriva in treno:Da Torino Porta Nuova treno alle 13,15 per Susa (cambio a Bussoleno).Chi arriva in auto: dall'autostrada del Frejus uscire a Susa, imboccare lastatale 25 e parcheggiare nei pressi della Stazione. C'è un grandeparcheggio anche all'inizio del paese.Ritorno:- da Susa bus ore 17,40 con cambio a Bussoleno- da Susa treno ore 18,43 diretto a Torino- da Susa bus ore 19,40 con cambio a Bussoleno- treno da Susa ore 20, 43 con cambio a BussolenoFederazione Anarchica TorineseCorso Palermo 46 Torino fai_to@inrete.it 338 6594361

Etichette: , ,

Umanità Nova

COS'È "UMANITÀ NOVA"?
umanità nova si presenta settimanalmente in
edizione cartacea come luogo di comunic/azione,
di incontro, interventi e riflessioni su fatti e vicende
dell'anarchismo sociale, dei movimenti libertari,
antiautoritari, anticlericali, di mondo del lavoro e
sindacalismo di base, azione diretta, lotte sul
territorio, spazi sociali e percorsi autogestionari.
sebbene durante il corso della sua esistenza abbia
dovuto continuamente scontrarsi con innumerevoli tentativi di soffocarne la voce, continua
dalla caduta del fascismo (1945) ad uscire ininterrottamente, in maniera completamente
autofinanziata e grazie al sostegno politico di quanti vi hanno trovato un mezzo coerente con
gli obiettivi e le pratiche antistatali
ed anticapitalistiche di emancipazione e di trasformazione rivoluzionaria che via via si sono
prodotti nella società e nei momenti di lotta che ancora oggi, in epoca di globalizzazione e di
restaurazione autoritaria, li perseguono.
per ricevere copie saggio o abbonarsi:
email: unamministrazione@virgilio.it
telefono: 040/368096 martedì dalle 19 alle 21 e giovedì dalle 18,30 alle 20,30
postali: Federico Denitto CP 812 34100 Trieste centro
Chi volesse diffondere UN, anche poche copie, ci contatti via mail o telefoni

Etichette:

Torino, 6 dicembre - Manifestazione Thyssenkrupp

TORINO 6.12.2008
MANIFESTAZIONE CON CONCENTRAMENTO DI FRONTE ALLO STABILIMENTO
THYSSENKRUPP, corso regina margherita 400, ore 09.30
6 dicembre 2007: strage di 7 operai alla ThyssenKrupp di Torino
6 dicembre 2008: non dimentichiamo tutte le stragi e morti sul lavoro
Il 6 dicembre di un anno fa un rogo sprigionatosi all'interno dello stabilimento ThyssenKrupp
di Torino faceva strage di 7 operai. Sette vite bruciate e sette famiglie lasciate nella
disperazione.
Forte fu la commozione e l'eco in tutto il Paese. Le massime autorità dello Stato, a cominciare
dal Presidente della Repubblica Napolitano, dichiararono che avrebbero fatto l'impossibile
affinché stragi come quella di Torino non fossero più avvenute.
Spenti pian piano i riflettori dei mass-media, la questione della sicurezza sul lavoro è sparita
dall'agenda politica di governi e parlamenti, sostituita da quella - montata ad arte - della
"sicurezza" nelle città, della psicosi dell'immigrato stupratore, rapinatore, pirata della strada o
altro, dimenticando che secondo studi della stessa UE, le città italiane sono le più "sicure"
d'Europa.
Ma tant'è, si mandano forze di polizia e militari nelle città, ma non si fa un passo per garantire
incolumità e sicurezza a chi vive di lavoro. La strage di Torino non è stata la prima e,
purtroppo, non è stata l'ultima: i circa 4 morti al giorno nei luoghi di lavoro dovrebbero
suonare come un sono schiaffo per qualsiasi società che abbia la presunzione di definirsi
"civile". Ma in Italia no: qui non solo si continuano a varare provvedimenti assolutamente
insufficienti, soprattutto dal punto di vista delle azioni di contrasto e di sanzione nei confronti
delle aziende, come da quello dei poteri e delle agibilità degli RLS e degli ispettori INPS o
INAIL (come il nuovo Testo Unico, Legge 81/2008), ma a questi si affiancano leggi e decreti
come quello sulla detassazione degli straordinari (Legge 126/24 del luglio 2008), quello sulla
deregolamentazione del mercato del lavoro (Legge 133 del 5 agosto 2008), la direttiva del
Ministero del Lavoro che indebolisce i servizi ispettivi del ministero stesso e dell'INPS
(settembre 2008), e, ultimo solo per tempo, il ddl 1441 quater, attualmente in discussione alla
Camera, che vorrebbe sterilizzare i processi e legare le mani ai giudici del lavoro.
Il segnale è purtroppo molto chiaro: da un parte si continuano a garantire condizione di
massima redditività delle aziende (cioè massimi profitti), dall'altra si aumenta la precarietà, si
allunga l'orario di lavoro, si controllano di meno le violazioni in termini di sicurezza,
diminuendo quindi la tutela della salute e dell'incolumità del lavoratore, così come di chi
vive in città o quartieri vicini ad impianti industriali: ecco che, quindi, l'immigrato che lavora nel
cantiere si trova nella stessa barca con l'operaio Fiat, con l'abitante di Taranto che respira le
polveri tossiche dell'ILVA, o con il valsusino che rischia di morire di amianto se partiranno
i lavori del TAV.
Siamo stanchi di restare a guardare, spettatori/vittime di una macabra rappresentazione che
coinvolge, direttamente o indirettamente tutti noi.
Il 6 dicembre saremo a Torino e sfileremo dalla Thyssenkrupp al Palagiustizia non solo per
ricordare i nostri 7 compagni di lavoro morti nel rogo di un anno, reclamando giustizia in un
processo che sta per entrare nel vivo, ma per ricordare tutti i lavoratori e le lavoratrici che
ogni giorno perdono la vita o subiscono gravi infermità perché qualcuno, per volersi
arricchire sempre di più, li fa lavorare sempre di più, sempre più velocemente e in condizioni
18
sempre più insicure.
Il processo Thyssen è giunto ad un grande risultato, senza precedenti nella storia della
giurisprudenza italiana: i lavoratori vengono ammessi dal Gup come parte lesa e quindi
riconosciuti come parte civile in un processo contro i sei dirigenti della multinazionale
tedesca per il rischio che hanno occorso a lavorare in un'azienda (peraltro già chiusa), così
come purtroppo ha colpito i nostri cari sette compagni in quella tragica notte.
Ma sappiamo che questo non basta: siamo coscienti che sarà possibile invertire questo
drammatico corso di sangue e di morte (una "guerra" che fa più vittime della guerra in Iraq o
delle guerre di mafia) solo se riusciremo ad affermare un punto di vista, che è chiaramente,
senza se e senza ma, quello di salvaguardare la salute, la sicurezza nei luoghi di lavoro e di
fare sempre e comunque gli interessi delle lavoratrici/ori scegliendo fino in fondo e senza
ambiguità da che parte stare, ossia dalla nostra parte, con orgoglio e dignità, quella di chi
lavora.
Per questo facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali, alle associazioni dei familiari,
ai medici e ai giuristi sinceramente democratici, agli ispettori del lavoro, dell'INPS e dell'INAIL,
ai giornalisti coscienziosi, ai giovani e agli studenti che in queste settimane stanno difendendo
il loro futuro, a partecipare e a sostenere questa manifestazione. Perché se non lo facciamo
noi, non lo farà nessuno al nostro posto.
Associazione LEGAMI D'ACCIAIO (ex-operai ThyssenKrupp e familiari delle
vittime)
RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Per aderire, per prenotare i pulmann da Ravenna:
tel. 339/8911853 e mail: cobasravenna@libero.it

Etichette: ,

Rimini - Bloody Xmas 2 - Concerto punx hc di Natale

22.12.2008 Rimini – Bloody Xmas 2 – Concerto punx hc di Natale
dalle ore 20.00 gran cenone vegan di nasAle (x autofinanziamento serata)
a seguire Concerti di
Elopram (Palermo) www.myspace.com/elopram
Scholars (Catania) www.myspace.com/scholarsct
1/4morto (Fano) www.myspace.com/unquartomorto
Antares (Piandimeleto) www.myspace.com/antarespeedrock
Last days od a kamikaze (Roma) myspace.com/lastdaysofakamikaze
Carlos Dunga (Firenze) www.myspace.com/carlosdunga

Etichette: , , ,

Milano - La memoria non si cancella

15.12.2008 Milano - La memoria non si cancella
la memoria non si cancella
piazza fontana strage di stato valpreda innocente pinelli assassinato
lunedi' 15 dicembre ore 21
al leoncavallo via watteau 7
interventi di
mauro decortes ( circolo anarchico ponte della ghisolfa )
saverio ferrari ( osservatorio democratico sulle nuove destre )
enrico deaglio
piero scaramucci
renato sarti leggerà licia pinelli
diretta con lello valitutti ( ultimo a vedere pinelli vivo )
francesco barilli e sergio sinigaglia ( autori del libro "la piuma e la montagna" ed. il manifesto )
ed intervento di uno studente dell'onda.
organizza il circolo anarchico ponte della ghisolfa
viale monza 255
http://isole.ecn.org/ponte

Etichette: , , , ,

Rimini - Serata benefit per lo spazio libertario "Sole e Baleno" di Cesena

13.12.2008 Rimini - Serata benefit per lo spazio libertario "sole e baleno" di Cesena
dalle ore 20 cena vegan, presentazione del nuovo spazio libertario "sole e baleno" e del libro
"adios prisons"
dalle 21,30 in concerto:
- La Reja
- Le Tormenta
- Constitutional Hell
- My Fist Up
- Il Male
- RFT
Ingresso concerti 3 euro
+ DJ-Set (free entry)
c/o Grotta Rossa s.p.a. Via Della Lontra 40 – Rimini

Etichette: , , ,

Milano - Gender/Queer Sunday in Villa

07.12.2008 Milano - Gender/Queer Sunday in Villa
c/o Villa vegan occupata, via Litta Modignani 66 MILANO
dalle 18.30
Aperitivo vegan benefit
in sostegno alla ribellione delle trans e di tutti gli stranieri rinchiusi nei CPT
dalle ore 20
CINEFORUM
Proiezione di video su transgender e sex-workers
-"CRISALIDI"
-"NI COUPABLES NI VICTIMES"
-"TO BE ORNELLA"
A seguire....
NO GENDER RULES PARTY
Drum'n'bass Dj Set
con
DJ BLACK BEAT
DJ PHONOLAB
veganvilla@yahoo.it

Etichette: , ,

Faenza - Adios Prison, Fiabe di un ergastolano, concerto

06.12.2008 Faenza - Presentazione Adios Prison + Fiabe di un ergastolano e concerto
CSA Capolinea, via Volta 9 Faenza (RA)
in concerto Contrasto, Affluente, Ludd, Le Tormenta
Cibo a cura del Vascello Vegano + presentazione libri Adios Prision e Fiabe di un ergastolano
presentazione nuovo spazio libertario a Cesena “Sole e Baleno”
A seguire DJ Trash

Etichette: , , , ,

Gazebo - banchetto info del Libertad

06.12.2008 Rimini – Piazzale Pedrizzi – Borgo San Giuliano
Rimini - gazebo/banchetto informativo del gruppo Libertad
Da ottobre il primo sabato di ogni mese il gruppo Libertad sarà presente nel borgo San
Giuliano con un banchetto di materiale informativo, libri, riviste, ecc. ecc.
Chi vuole passare ci trova dalle 15 in poi.
libertad_fai_rimini@yahoo.it

Etichette: , , ,

Il rogo di Andrea

Rimini, il rogo di Andrea
QUATTRO BRAVI, NORMALI RAGAZZI

L’11 novembre scorso intorno a mezzanotte un auto si ferma accanto ad un marciapiede del quartiere Colonnella di Rimini. A pochi metri di distanza, su di una panchina, sta dormendo Andrea, come tutte le notti da molti anni a questa parte. Intorno alla panchina, le sue cose raccolte e la sua bicicletta. Da una tanica, probabilmente, viene versata benzina sul corpo di Andrea, che si rialza e gettandosi a terra cerca di spegnersi addosso le fiamme. Una ragazza di passaggio riesce a chiamare i soccorsi, un altro ragazzo prende una coperta dalle cose di Andrea e gliela getta addosso.
Andrea viene soccorso e trasferito presso il Centro Ustionati di Padova: è grave, ma fortunatamente se la caverà.
Cominciano a farsi supposizioni, a cercare gli autori o l’autore del gesto: sembra però chiaro che si tratti di un gruppo.
Negli ultimi anni si sono verificate a Rimini diverse aggressioni di matrice nazifascista, con molotov e altro materiale incendiario, alcune riuscite, altre tentate, ai danni di centri sociali, sedi di partito, militanti, automobili. In un caso, un attentato sventato all’ultimo minuto avrebbe dovuto provocare l’incendio di un centro sociale occupato al cui interno si trovava a pernottare un uomo: si tratta di militanti di Forza Nuova e di un vicino di casa del centro sociale, che verranno poi processati.
Sono frequenti anche le aggressioni fisiche condotte secondo la consueta modalità squadrista del “branco contro uno”: a farne le spese militanti della sinistra extraparlamentare, simpatizzanti, ragazzi e ragazze presunti tali per l’abbigliamento o per simboli indossati. Avvengono nei pub, nei locali notturni, alle fermate d’autobus all’uscita da scuola.
Ce n’è abbastanza per supporre l’ennesima azione squadrista, o del gesto di qualche comitiva di balordi destroidi a caccia di emozioni prima di una notte nel “divertimentificio”, ma non ci sono rivendicazioni. La polizia tende ad escludere questa pista.
La città si mobilita, certo tiepidamente, come di consueto. Veglie e presidi vengono organizzati. Andrea, la vittima, vive da anni nei parchi cittadini, silenzioso e solitario è comunque conosciuto da molti e riceve la solidarietà di centri sociali, sindacati, associazioni religiose, gruppi e singoli cittadini. In rete, sui blog e sulle liste di discussione, è un susseguirsi di messaggi che rivelano sbigottimento e orrore.
L’amministrazione pubblica si affretta a correre ai ripari, “si costerna, si indigna e si impegna” e attende i risultati delle indagini: l’accoglienza turistica a Rimini è competenza diffusa, anche se com’è ovvio ci si aspetta di accogliere altre tipologie di visitatori. E nel caso di Andrea, non si può certo parlare di un visitatore, ma di un cittadino. Si accende il dibattito fra i partiti: perché ci sono persone che vivono sulle panchine? Qualcuno azzarda la soluzione più diretta: servono più posti nei centri di accoglienza, le persone senza tetto vanno condotte lì. Altri ricordano che non esistono a Rimini centri di accoglienza pubblici: il Comune destina annualmente finanziamenti alla Caritas e ad altre associazioni religiose, delegando completamente a costoro l’occuparsi dell’accoglienza di senza tetto, senza fissa dimora, indigenti.
Che forse a qualcuno semplicemente piaccia vivere sotto le stelle, scegliendo a proprio piacimento dove trascorrere ogni notte, e soprattutto che questo dovrebbe essere un inalienabile diritto, è un pensiero che sfiora pochi.
Poi la svolta. Dopo una decina di giorni dal fatto, vengono condotti in questura in stato di fermo, e poi arrestati, quattro giovani, tutti intorno ai venti anni. Si tratta di ragazzi incensurati: un operaio, un elettricista, uno studente, un barista. Qualche frase lanciata qua e là al bar che sono soliti frequentare in un quartiere periferico di Rimini, i Padulli, probabilmente una voce che arriva agli inquirenti, poi le intercettazioni telefoniche. Per diversi giorni i ragazzi si scambiano divertite e compiaciute impressioni sul loro gesto e sulle reazioni scatenate, non mancano anche raccapriccianti descrizioni delle fasi più cruente del rogo. Increduli per il clamore suscitato da un “barbone”: qualcuno al di fuori dalla loro idea di vita che meriti di definirsi tale, qualcuno che può anche scomparire ed essere annientato al di fuori da qualsiasi idea di diritto. Una non – vita, qualcosa che può essere colpito dal proprio odio, dal proprio sadismo senza che ciò debba interessare la società.
I media locali parlano di “bravi ragazzi”, di “noia”: un orrore nato dalla quotidiana “normalità” di giovani vite di provincia, fra le chiacchiere calcistiche e i familiari tavolini di un bar.
I giorni successivi all’arresto, passato lo sbigottimento, sono dedicati alla rimozione. All’origine del gesto, forse un vecchio diverbio, uno schiaffo di Andrea che avrebbe colpito uno dei quattro: il responsabile principale, quello che con maggior accanimento in diverse altre occasioni avrebbe molestato il senza tetto, con petardi, insulti, aggressioni notturne. Gli amici dell’autore si defilano e cominciano i distinguo: loro attendevano in auto. Lui, il quasi – omicida, si giustifica e dice di aver gettato la benzina intorno alla panchina e non sul corpo.
Nel frattempo, le famiglie chiedono un incontro con il vescovo, che li riceve e si dice disponibile ad incontrare in futuro i quattro ragazzi. Chissà se Andrea riceverà la stessa “difesa per la Vita” e i suoi attentatori lo stesso trattamento che la chiesa utilizza nelle sue crociate contro l’aborto.
Sulla diffusa presenza di un brodo culturale nato dalla dittatura del consenso, dall’intorpidimento pacificatore delle coscienze, sulle conseguenti derive che conducono a comportamenti e atteggiamenti pseudo-fascisti e razzisti quando non a vero proprio nazifascismo, una parte della città dibatte e si mobilita – certo non da oggi – e continuerà a farlo.
Il timore tutt’altro che remoto è che in città sia forte però la tentazione di archiviare il fatto come la folle serata di quattro sadici giovani incoscienti cui la situazione è sfuggita di mano: probabilmente, se lo avessero malmenato o preso a sprangate nessuno se ne sarebbe occupato, e non è affatto escluso che simili episodi si siano verificati in passato. La pressione sociale più diffusa sembra orientata verso il bisogno di rimozione di un orrore nato e cresciuto in un qualunque bar di un qualunque quartiere. Qualcosa di troppo vicino, qualcosa che è nato dentro di noi e fra noi: ancora una volta, la “banalità del male”.
Occorre interrogarsi sugli anticorpi: come contrastare il dilagare di una cultura pregna del conformismo pacificato ed ebete di chi sviluppa - dalla propria orgogliosa, pasciuta appartenenza al mondo degli “aventi diritto” - la condizione patologica che può permettere di giudicare e condannare senza appello i “non aventi diritto”, i non – uomini, le non – donne? I senza tetto, i migranti, chi non ha soldi, i diversi. Ed insieme a loro, chi si ostina a difendere una idea opposta dove nessuna e nessuno debba essere escluso.
Su di un blog di un giornalista riminese, nel dibattito seguito al rogo di Andrea, è comparso un piccolo commento.
“… Spero che Andrea, quando si riprenderà, possa tornare a vivere, se vorrà, alla panchina lungo la ciclabile. O in qualunque angolo di mondo scelto da lui “, scriveva il 12 novembre sul suo blog il giornalista, Marziani.
Scusa Marziani quello che è successo a Rimini e molto brutto ma anche quello che dici non è giusto: chi li mantiene questi che non fanno niente? “, si trova scritto in un commento. Un altro piccolo, squallido orrore. Ecco, direi che potremmo partire da qui.
Freddie Krueger

giovedì, giugno 12, 2008

Milano, 13 e 14 giugno 2008: Meeting Antirazzista

Appello
Rinnoviamo e rinforziamo l'appello per una partecipazione di massa al meeting antirazzista del 13-14 giugno.
Non lasciamo soli i rom, sosteniamo a gran voce il loro bisogno di sfidare il terrore anche si abbatte quotidianamente su di loro, costruiamo un argine unitario alla deriva securitaria che attraversa l'intera nazione, affermiamo senza tentennamenti la prospettiva di una effettiva unità di classe che si costruisce dal basso, unica possibilità di opporsi efficacemente i poteri forti dello stato che, come sempre, si ergono a difesa del profitto, dei suoi interessi e del suo ordine mortifero.
Venerdì 13 giugno, dalle ore 15, tutti al campo di via Barzaghi
Sabato 14 giugno, corteo in quartiere con concentramento in P.le cimitero Maggiore (capolinea tram 14)

VIA ADDA NON SI CANCELLA

Etichette: , ,

Modena, 14 giugno 2008: in difesa di Libera

CORTEO 14 giugno ore 15 Piazzale S. Agostino
Tutto confermato per il Corteo di sabato 14 giugno.Durante il Corteo parlerà un militante No Tav della Val di Susa e Chris Capps disertore dell'esercito americano che parlerà contro le guerre per il controllo del petrolio e dell'acqua. Ci saranno 4 carri pieni di striscioni e di musica.Invitiamo tutti i Comitati che sono attivi in lotte ambientali e di tutela del territorio contro le varie speculazioni a partecipare al Corteo, per loro è prevista la parte iniziale del Corteo. C'è la possibilità per ogni comitato o cittadino di portare striscioni e cartelli, fare interventi col microfono e volantinare ciò che ritengono utile alle loro lotte. Sarà una lotta contro la Tumor Valley e la Motor Valley, che sono entrambe risultato di un progresso suicida. Ribadiamo quindi un no all'autodromo, all'inceneritore, a nuove autostrade, ad impianti di stoccaggio che non danno nessuna sicurezza e a qualsiasi tipo di depredazione del territorio, e diciamo un forte si alla decrescita ad un futuro che tuteli le acque, che tuteli l'ambiente e che la smetta di inseguire un futuro di morte legato alla velocità , alla super produzione ed all'inquinamento. Nella parte centrale del Corteo ci sarà la parte legata alla socialità ed alla creatività , momenti importanti della vita dello spazio sociale Libera. Nella parte finale del Corteo ci sarà lo spezzone che lotta per aprire spazi di socialità autogestita e che lotta contro gli sgomberi.
A seguire il volantino che verrà distribuito durante il Corteo:
Il CORTEO del 14 giugno è in difesa dell'Ambiente e di LIBERA. Sitta, dichiara: "Modena è vittima di una minoranza di fanatici ambientalisti. Ma con me hanno vita dura".
Ci danno dei fanatici perchè da 5 anni stiamo cercando di impedire l'esproprio di un terreno di proprietà collettiva, sotto al quale si trovano le falde acquifere della città, che l'Assessore vorrebbe regalare a una società privata, Vintage srl, per costruirci un autodromo.
Quell'area è dei modenesi: va rinaturalizzata e resa fruibile a tutti, non cementificata. Abbiamo bisogno di boschi, non di autodromi.
Fanatico è l'affarismo che pervade questa società e che non ha rispetto di niente e nessuno. E' la motor valley che deve essere sgomberata.
L'Autogestione e la lotta dal basso vengono vissute dai politici e dagli affaristi come nemiche, e giustamente, diciamo noi.
Il Corteo del 14 è l'affermazione che esiste un'altra città , un altro modo di vivere con la natura e altri rapporti umani, non basati sullo sfruttamento e la mercificazione ma liberi e solidali.
No allo Sgombero di Libera. No alle Devastazioni Ambientali.
No all'Autodromo di Marzaglia.

-Sabato 14 a Libera alle 24 ci sarà Matteo Borghi DJwww.libera-unidea.org libera@libera-unidea.orgwww.myspace/csalibera
CORTEO Il 14 giugno alle ore 15 si terrà il Corteo in difesa dell'ambiente e in difesa dello spazio sociale Libera.
Dopo 5 anni di resistenza, lunedì 26 maggio il Comune di Modena ha approvato il piano particolareggiato che apre la strada alla costruzione dell'Autodromo di Marzaglia. La costruzione dell'autodromo significa la distruzione dello spazio sociale LIBERA e di tutta l'esperienza politica, di socialità ed ecologica che in 8 anni è cresciuta in questo pezzo di campagna modenese. Basta guardare all'interno del nostro sito per capire quanta è stata la solidarietà alla nostra lotta e quante associazioni si sono espresse contro l'Autodromo. Le centinaia di iniziative ed il loro significato che Libera ed il Coordinamento contro la pista hanno organizzato sono difficilmente riassumibili in poche righe ma una cosa è chiara la Lotta contro l'autodromo è diventata patrimonio della città di Modena. Sabato 14 sfileremo in una città che in maggioranza è dalla nostra parte ma che ha anche una lobby fatta di Cooperative di costruzioni e Industrie Automobilistiche che ha imposto alla città il marchio di Motor Valley. Contro le devastazioni ambientali, contro l'autodromo, contro lo sgombero di Libera sfileremo sabato 14 giugno in un corteo comunicativo, colorato, creativo e determinato dove avremo il piacere di avere con noi i Punkreas, i Repetaglio (ex Paolino Paperino Band), la Pavironico Ska Band, un Carro 70/80/90 col dj Matteo Borghi e un Carro Combat Reggae. Siete tutti invitati a partecipare ed a invitare. Spazio Sociale Libera

Il 15 GIUGNO A VICENZA! DEMOCRAZIA E GUERRA
Assemblea pubblica contro il militarismo Le vie istituzionali (proposte di legge, referendum, iniziative parlamentari, elezioni, appelli vari, prediche...) per fermare la guerra e la militarizzazione della società hanno dimostrato ripetutamente tutto il loro fallimento e la loro ipocrisia. Il governo italiano ha le proprie truppe dislocate in molti paesi, i progetti di costruzioni di nuove armi e strutture di distruzione di massa (F-35, scudo missilistico, basi militari, progetti industriali) procedono a dispetto della volontà di centinaia di migliaia di persone che non approvano la guerra ed il riarmo in corso. Un'opposizione autorganizzata che sappia coinvolgere i lavoratori, gli individui e i comitati che si battono sul territorio contro le nocività ambientali, gli antimilitaristi, i disertori può ancora fermare questa macchina di guerra. Un'opposizione antiautoritaria in grado, fuori da illusioni istituzionali, di creare un rapporto di forza adeguato contro un sistema politico ed economico che attacca ormai spudoratamente ogni diritto (con i pacchetti sicurezza, l'impiego dell'esercito per risolvere i conflitti sociali ed ambientali). A luglio potrebbero cominciare i lavori al Dal Molin, la Ederle 2, una nuova base di guerra del Pentagono. Anche per questo oppositori al militarismo di Vicenza e di altre realtà non solo italiane hanno deciso di incontrarsi per condividere idee e proposte contro la guerra e ciò che la rende possibile. La guerra e la militarizzazione non si fermano con le firme, ma con le lotte sociali dal basso.
I promotori dell'assemblea antimilitarista del 15 giugno Auditorium Canneti, Levà degli Angeli 11, Vicenza Dalle 14 alle 18.30 assembleavicenza@googlemail.com

Etichette: , , , ,

Jesi, rassegna cinema Ora d'Aria

Prosegue venerdì 13 giugno prossimo la quarta edizione di “Ora d’aria”, la rassegna cinematografica estiva del Centro Studi Libertari “L. Fabbri”, in via Posterma 8 a Jesi (ingresso libero).
Dopo l’esordio della scorsa settimana con “Ormai è fatta” è la volta del film “Nazi-Rock” di Claudio Lazzaro, una denuncia del neo-fascismo di ritorno in Italia, fra violenza e riti da stadio, razzismo e logiche da branco. Un film che, censurato di fatto nelle sale, viene diffuso attraverso i circuiti di base della cultura alternativa del nostro paese.
I successivi appuntamenti della rassegna sono invece:
Venerdì 20 giugno: Persepolis di Marjane Satrapi;
Venerdì 27 giugno: Vamos a matar companeros di Sergio Corrucci.
Inoltre, durante l’iniziativa, saranno esposte la mostra antologica di quadri “Corruptio optimi pessima” di Michele Mancini, dove la grafica fumettistica, si unisce ad un tratto pittorico d’avanguardia per produrre una satira anticlericale tanto irriverente quanto sottile ed efficace.
Jesi, 12 giugno 2008Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”

Etichette: , ,

martedì, gennaio 15, 2008

Libro. IGIENE MENTALE E LIBERO PENSIERO

AA VV
IGIENE MENTALE E LIBERO PENSIERO
Sul controllo sociale della psichiatria
Ed. Zero in Condotta
pp. 91 euro 7,50
Questo libro raccoglie parte del materiale presentato a Rimini il 12, 13, 14
Maggio 2006 durante il convegno intitolato “Libertaria-Mente: Igiene mentale?
Libero pensiero! ” organizzato da Zona temporaneamente libertaria
I convenuti hanno voluto affrontare il problema dei soprusi, del controllo sociale
della psichiatria sia nelle istituzioni totali che nella metamorfosi in cui le
osserviamo dilagare. L’autorità e il “contenimento” non sono la soluzione dei
problemi relazionali, ma solo soluzioni della gestione del controllo del potere.
Un potere e un governo della società che è troppo spesso avverso all’essere
umano e alle sue pulsioni vitali, troppo infine nemico dell’intero genere umano.

Per richieste:
Associazione ZTL - Zona Temporaneamente Libertaria, Rimini, z_t_libertaria@libero.it ;
per contattare Zero in Condotta Edizioni,
per posta elettronica: < < zeroinc@tin.it >
per posta : AUTOGESTIONE, Casella Postale 17127, 20170 Milano;
direttamente sul Conto Corrente Postale 14238208 intestato ad
AUTOGESTIONE, 20170 Milano, specificando la causale.
Catalogo elettronico:Zero in Condotta
www.zeroincondotta.org

Etichette: , , , , ,

Torino, 19 gennaio 2008 - CORTEO

A Torino, dove il lavoro uccide e i padroni ci rubano la vita
A Torino, città-lunapark dove mancano gli asili ma si spendono miliardi in TAV e grattacieli
A Torino, dove negli ultimi due anni otto immigrati sono morti durante controlli di polizia
A Torino, dove i fascisti bruciano i campi rom e Comune e polizia sgomberano e deportano gli immigrati
A Torino, dove l'antifascismo viene condannato nei tribunali
A Torino, laboratorio di repressione e controllo sociale
Per dare voce a chi muore di lavoro, a chi lotta contro la devastazione, a chi si oppone alla guerra, a chi combatte il razzismo e il fascismo, a chi vuole costruire una società libera e solidale!
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

Appuntamento alle ore 14 del 19 gennaio in Piazza Castello

Etichette: , , ,

sabato, dicembre 08, 2007

Libertari del Nordest in rete

E' online il sito INFOACTION, sito di informazione e lotta nato dai compagni anarchici di Pordenone, Udine, bassa friulana, Trieste.. .
http://www.info-action.info/

Etichette: , , , , , ,

Vicenza, 15 dicembre. Contro il raddoppio della base militare

OGNI MILITARE È UN INVASORE
La mobilitazione internazionale del 15 dicembre a Vicenza contro il raddoppio della base militare Usa rappresenta una tappa importantissima del percorso di lotta che la popolazione vicentina ha intrapreso per opporsi ai progetti di devastazione e sfruttamento in chiave militarista del territorio da parte della classe politica italiana e statunitense.
In tutti questi anni, lo stato italiano ha voluto imporre alla comunità vicentina un progetto di morte che migliaia di persone hanno dimostrato di rifiutare nettamente dal momento che la militarizzazione di questo territorio è già pesantissima per via dell'invasiva presenza di strutture Usa, Nato e dell'Unione Europea tra cui la caserma statunitense Ederle, l'arsenale nucleare di Longare e la caserma Chinotto, sede del comando della Gendarmeria europea.
La nuova base Dal Molin costituirebbe l'ennesima servitù militare i cui costi ricadrebbero in massima parte sulla collettività facendo di Vicenza una vera e propria caserma a cielo aperto, un avamposto della guerra globale e permanente che da anni umilia il mondo con il suo carico immane di distruzione, lutti e tragedie.A Vicenza, grazie alla costante mobilitazione, alla non-collaborazione, all'ostruzionismo e al boicottaggio attivo delle strutture che servono concretamente agli interessi dei signori della guerra, l'opposizione popolare alle politiche belliciste del governo ha dimostrato che fermare la macchina bellica è possibile, e ha affrontato con fermezza e determinazione i tentativi di criminalizzazione del movimento da parte delle autorità locali e nazionali per depotenziare e fiaccare la capacità di autorganizzazione della popolazione che lotta e resiste.
Da anarchici, sosteniamo attivamente l'autorganizzazione dei cittadini e dei lavoratori vicentini poiché solo l'autonomia, l'indipendenza e l'azione diretta del movimento possono realmente scardinare gli interessi incrociati delle istituzioni, dei gruppi di potere e della lobby militarista.
Nel solco dell'antimilitarismo che da sempre contraddistingue il pensiero e l'azione del movimento libertario internazionale, esprimiamo solidarietà a tutte le realtà di base e ai comitati popolari che portano avanti questa lotta, scendiamo in piazza per opporre la nostra incompatibilità e il nostro rifiuto contro l'ingerenza militare e la devastazione ambientale del territorio vicentino, lottiamo per un mondo liberato dalle basi militari, dalla guerra e dal militarismo.
CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTI GLI ESERCITI
PER L'INTERNAZIONALISMO E LA RIVOLUZIONE SOCIALE
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org

Etichette: , ,

Bologna, 9-10 dicembre 2007. 35 anni del Berneri

Bologna, 9 e 10 dicembre 2007
Per festeggiare i 35 anni di attività del circolo anarchico "Camillo Berneri"
presso il Cassero di Piazza Porta S. Stefano 1, Bologna,

domenica 9 dicembre
ore 17 - presentazione del libro "Mamadou va a morire", la strage dei clandestini nel Mediterraneo:
ore 20 cena di autofinanziamento
a seguire: musica dal vivo dal Senegal.

lunedì 10 dicembre
ore 20 - buffet
ore 21 - l'archeologia del pregiudizio: viaggio attraverso le opere pittoriche che hanno trasmesso i segni del pregiudizio.

Etichette: , ,

Rimini, 9 dicembre. Bombe e segreti

DOMENICA 9 DICEMBRE
ore 17.00

presso

Indipendentemente Interno 4
Libreria, Sala Lettura, Officina Culturale
Via Di Duccio, 26 – Rimini


BOMBE E SEGRETI
Piazza Fontana: una strage senza colpevoli

Questa la verità processuale. Ben altra, invece, la verità storica. Il libro ricostruisce la montatura contro Pietro Valpreda, la morte – anch'essa senza colpevoli – dell'anarchico Pinelli e soprattutto la fitta trama di connivenze, coperture e depistaggi che attestano come la «madre di tutte le stragi» sia stata una «strage di Stato». Un documentato atto di accusa contro coloro che pur di non perdere il potere sono ricorsi a un piano criminale.

incontro con l’autore LUCIANO LANZA

Luciano Lanza è stato un testimone diretto degli eventi del dicembre 1969. Nel 1971 è tra i fondatori del mensile «A rivista anarchica», testata che insieme a «Lotta Continua» condurrà un'aspra battaglia per far luce sulla vera matrice della strage di Piazza Fontana. Giornalista, è responsabile del trimestrale «Libertaria».
Scheda libro: http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=191#

inoltre:

IL FILO DELLA MEMORIA. GIUSEPPE PINELLI
videoantologia a cura di Guido Albonetti (2000,iTALIA, 55')
Un breve prologo descrive, con materiale d’archivio, il periodo compreso tra 1968 e la strage di piazza Fontana. La videoantologia è completata da brani tratti da due filmati d’eccezione prodotti nel 1970 dal “Comitato cineasti italiani contro la repressione”, in cui hanno militato autori come i Taviani, Risi, Lizzani, Gregoretti e tanti altri, tra i più noti registi di quegli anni. In Ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli, girato da Elio Petri con Gian Maria Volontè, assistiamo alla vera e propria messa in scena delle ipotesi sulla morte dell’anarchico formulate dalla polizia.

presentazione del dossier
PINELLI, PIAZZA FONTANA - LA CRIMINALITA' DEL POTERE
prodotto da A rivista anarchica
http://www.arivista.org/

al termine aperitivo di presentazione del Centro Studi Libertari "Domenico Francolini" di Rimini

a cura del Centro Studi Libertari “Domenico Francolini“ – Rimini
csl_rimini@yahoo.it

Etichette: , , ,

sabato, ottobre 27, 2007

28 ottobre, NoTav: Marcia al Seghino, TO

Mompantero: marcia per l'anniversario della battaglia del Seghino

All'alba del 31 ottobre di due anni fa le pendici del Rocciamelone erano illuminate da centinaia di lampeggianti blu di polizia e carabinieri. Ma quelle stesse pendici erano popolate anche dalla centinaia di persone decise a difendere la propria terra fino a usare il proprio corpo comebarriera.
Fu una giornata difficile e dura ma riuscimmo a resistere nonostante tutto e tutti e, alla fine, da quel ponte passarono solo conl'inganno e in piena notte. Pensavano forse che con quel gesto infame avrebbero fiaccato la nostra resistenza invece da quel giorno siamo stati tutti più consapevoli che quel mostro chiamato Tav in valle non sarebbe mai pensato. e i giorni a seguire lo dimostrammo concretamente!
Domenica è importante esserci, esserci non per commemorare, ma perdimostrare che siamo ancora pronti a fermare oggi come ieri qualsiasiipotesi di Tav.
Ci hanno provato con la forza, ci stanno provando con la mediazione politica.
Ma noi ci saremo: ieri al Seghino come domani a Chimonte per dire che il tav non lo vogliamo ne sopra né sotto né a destra né a sinistra !
Partecipate e fate partecipare !
RITROVO ALLE 10,30 AL CIMITERO DI MOMPANTERO Susa (To)
PASSEGGIATA AL PONTE DEL SEGHINO
PRANZO AL SACCO NEI PRATI DELLA CHIESA DEL SEGHINO
DISCESA AL PRESIDIO DI VENAUS
La popolazione ha respinto con fermezza il tentativo di iniziare con la forza i sondaggi a Mompantero
Una battaglia storica
Una giornata memorabile per la Val di Susa che ha segnato profondamentetutto il Paese
E' CON ORGOGLIO CHE LA RICORDEREMO. saremo ovunque a difenderlo !!

Coordinamento dei Comitati NO TAV Val di Susa, Valsangone, Torino e cintura http://www.notav.eu/

Etichette: ,

Imola, Settimana Anticlericale

Peace Maker, Imola

PROGRAMMA SETTIMANA ANTICLERICALE

Venerdì 26 OTTOBRE
ORE 19 PIAZZA GRAMSCI (IMOLA): BANCHETTO INFO, COMIZIO
Esibizione A-Band
ORE 21: PEACEMAKER, APERTURA INIZIATIVA E MOSTRA,Concerto A-BAND + DJ set brasileiro

Sabato 27 OTTOBRE
ORE 17: CONFERENZA/DIBATTITO ANTICLERICALE
c/o Archivio Storico della F.A.I.
Tema “La Piovra Vaticana ” con Pippo Gurrieri
Ore 19.00: Presentazione dell’Archivio anticlericale
“Enrico Travaglini” a cura di Federico Sora
ORE 20.30 PEACEMAKER: CENA ANTICLERICALE E CONCERTO
Marco Graziosi, canzone d’autore e tributo a Rino Gaetano

Domenica 28 OTTOBRE
ORE 17 PEACEMAKER Conferenza – Dibattito “RADICI CRISTIANE O COSCIENZA LAICA?” con Paolo Iervese e altri
ORE 20: aperitivo ANTICLERICALE
Ore 21: VIDEOPROIEZIONE film “ BRIAN DI NAZARETH” (Monty Python's Life of Brian) Gran Bretagna, 1979, durata 94’ regia Terry Jones
Martedì 30 OTTOBRE
ORE 21: PROIEZIONE ALL'ARCHIVIO STORICO IMOLA
totò che visse due volte” Italia, 1998, durata 93’ regia Daniele Ciprì, Franco Maresco

Mercoledì 31 OTTOBRE
ORE 20.30 PEACEMAKER: PRESENTAZIONE-INCONTRO RIVISTA "LIBERAMENTE"
ORE 21.30: A PIERMATTEI/ STEFANO D'ARCANGELO READING-CONCERTO
ORE 22: CONCERTO CARLO FALCONI (canzone d’ autore)
Giovedì 1° NOVEMBRE:
ORE 18 PEACEMAKER: presentazione del libro
“UN ERETICO IN PARADISO” -edizioni BFS 2007-
interviene l’autore Roberto Giuglianelli
ORE 19: coro anticlericale HARD/CORO
ORE 20: buffet anticlericale
ORE 22.30:concerto ALESSIO LEGA (cantautore anarchico)

Etichette: , , ,

lunedì, agosto 27, 2007

31 agosto: Cena Vegan per Chiudere Morini

Venerdi 31 agosto dalle 21.00 presso Casa Pomposa di Rimini (in via Pomposa n.8 dietro al Garden)

Cena Vegan con menù fisso ;
_ antipasto,
_ primo,
_ secondo
_ dolce

costo della cena 10 euro con prenotazione obbligatoria.

Il ricavato andrà a sostegno della campagna “CHIUDERE MORINI”
www.chiuderemorini.net

A seguire selezione musicale dal meglio del rock360° al peggio della trash (rettore, carrà, cuccarini,pupo, morandi, paoli, e tantissimi altri…..) con bizio e simo,.

Inoltre:
Dalle 19.30 aperitivo ed inaugurazione della mostra fotografica “Arkeofactory” di La_qu e Teaz , e diario di bordo “il grande viaggio” di elisa.

Video proiezioni no stop.
Per info e prenotazioni (obbligatorie per evitare sprechi)
Serena 339.7293882

martedì, agosto 21, 2007

Nicola Sacco, Bartolomeo Vanzetti (1927-2007)

Nicola Sacco, Bartolomeo Vanzetti (1927-2007)

La notte tra il 22 e 23 agosto 1927 gli anarchici Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono "americanizzati" sulla sedia elettrica nel penitenziario di Dedham, Massachussetts.
Colpevoli di niente, ma arrestati nel maggio 1920 con l'accusa di duplice omicidio a scopo di rapina.In quegli anni gli Stati Uniti sono attraversati da una violenta campagna antiradicale e xenofoba: allora chi più "colpevole" di Sacco e Vanzetti, immigrati italiani e rivoluzionari?
a 80 anni dal duplice omicidio di statodue giornate per raccontare - ricordare - capire

MERCOLEDÌ 22 AGOSTO, ORE 21.00
presso la libreria "Indipendentemente-Interno 4"via Di Duccio 26 - Rimini
- mostra "da un caso giudiziario ad una battaglia di libertà" a cura dell'Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana;- filmati d'epoca sulla campagna contro sovversivi, sindacalisti, immigrati;
- proiezione del film "Sacco e Vanzetti", regia di G. Montaldo, con G.M. Volontè e R. Cucciolla (1971 - 119').

GIOVEDÌ 23 AGOSTO, ORE 18.00
in via Sacco e Vanzetti, Viserba Monte
posa di una corona di garofani rossi nell'omonima via.

LA CITTADINANZA E' INVITATA

ANARCHICI E LIBERTARI RIMINESI


L'assassinio di Sacco e Vanzetti 80 anni fa
Era la mezzanotte di un giorno d'estate del 1927. La mezzanotte del 22 agosto. Finiva dopo sette anni e mezzo l'odissea di due immigrati italiani. Il piemontese Bartolomeo Vanzetti, pescivendolo ambulante, e il pugliese Nicola Sacco, operaio calzaturiero. La loro colpa: essere anarchici. Oggi ricordare il martirio di Sacco e Vanzetti, nell'anniversario di quell'assassinio di Stato, significa anche aggiungere una voce critica sulla pena di morte. Se è vero che uno dei pochi argomenti contrari alla pena capitale che fanno un po' breccia nell'opinione pubblica americana è l'alto tasso di innocenti spediti nnel braccio della morte, il caso di Sacco e Vanzetti è emblematico. I due anarchici italiani furono riabilitati ufficialmente solo 50 anni dopo l'esecuzione: nel 1977 il governatore del Massachusetts ne affermò l'innocenza; quindici anni dopo il concetto fu ribadito dalla Casa Bianca. Ma ormai Sacco e Vanzetti e molti altri come loro avevano finito di vivere sulla sedia elettrica. Ma il caso di Sacco e Vanzetti rivisto con gli occhi del 2000, al di là della tragedia umana delle due persone e di quella simbolica legata alla battaglia contro la pena di morte, si carica anche di un rinnovato significato politico. I due anarchici italiani furono arrestati nel 1920 durante le frequenti retate governative contro gli stranieri "sobillatori", socialisti e anarchici. Furono accusati di rapina e di duplice omicidio e condannati in un processo farsa pilotato da un giudice e assecondato da una giuria che accolse testimonianze d'accusa inattendibili e fece cadere nel vuoto le voci dei testi della difesa che scagionavano senza il minimo dubbio i due imputati. Sacco e Vanzetti erano diventati il simbolo della minaccia straniera e eversiva alla società americana e al suo potere costituito; quando i due italiani in aula difendendosi dall'accusa di essere anarchici (!) spiegavano che loro unica aspirazione era un mondo più giusto in cui ognuno fosse più libero e avesse eguali mezzi di sostentamento, non facevano che entrare involontariamente nel vestito dei "rivoluzionari pericolosi" che le autorità avevano confezionato su misura per loro. Erano anni di speranze e di tensioni anche nella classe operaia americana; le idee socialiste si diffondevano parallelamente al crescere della pressione del padronato sui lavoratori. E il fenomeno, per quanto ancora difficile da quantificare, spaventava il potere capitalista rinvigorito dalla prima guerra mondiale. Nel mirino finirono subito gli "ultimi", gli immigrati e le minoranze etniche: licenziamenti, espulsioni, condanne più o meno sommarie. La percezione che il caso Sacco e Vanzetti fosse una rappresentazione di tutto ciò, che le autorità volessero sacrificare i due anarchici italiani - colpevoli solo di propagandare con la parola i sentimenti di giustizia e libertà degli oppressi - sull'altare della stabilità della Nazione. Gli Stati Uniti avrebbero assassinato due innocenti per farne un deterrente contro il risveglio dei "rossi"; correndo anche il rischio delle proteste di piazza e dell'indignazone di una parte del mondo culturale e politico internazionale (in America la mobilitazione innocentista fu enorme, appelli per la liberazione di Sacco e Vanzetti vennero da tutto il mondo, lo stesso Albert Einstein ne scrisse uno). Sacco e Vanzetti oggi, dunque, per riflettere sulle vicende umane di due poveri diavoli, di due persone profondamente buone e miti, di due anarchici che volevano solo un mondo più giusto e più libero per tutti e non si rassegnavano all'ingiustizia e alla legge del più forte. Sacco e Vanzetti per riflettere sul tragico perpeturarsi della tradizione giuridica degli omicidi di Stato nella terra che ha assassinato i due emigranti italiani. Ma Sacco e Vanzetti anche per riflettere sulle dinamiche sociali e politiche che si innescano in tempi di immigrazione e di conflitti per il lavoro, per la casa o per la giustizia (re)distributiva di tempo e di denaro in una data società: anche questo terzo aspetto della rilettura di quei fatti di tanti anni fa è molto più vicino alla storia del nostro 2000 di quanto possa sembrare a uno sguardo distratto.
(Z.S.)
tratto dahttp://www.nonluoghi.info/

Etichette: , ,

domenica, luglio 29, 2007

7, 8, 9 settembre. Festa Autogestita dell'Unione Sindacale Italiana

Piombino - Riotorto

VENERDI’ 7 SETTEMBRE
Ore 15.00
Presentazione del Progetto Libertario Flores Magon in Chiapas
Proiezione di filmati sull’attività svolta in Chiapas dal Progetto nel campo della salute (2001 - 2006).
Ore 17.00
Pietro Bianconi: protagonista e coscienza del movimento operaio e libertario nel piombinese. Analisi storica e prospettive attuali.
Tavola rotonda con l’intervento di: Franco Schirone (F.A.I. - Milano); Gianfranco Careri (Archivio U.S.I. - Ancona); Guido Barroero (Collegamenti Wobbly - U.S.I. Genova); Fabio Razzi (Federazione anarchica elbano-maremmana)
Ore 21.00
Canti anarchici.
Storia ed esecuzione delle più note ballate anarchiche: dall’”Inno dei Pezzenti” ad “Addio Lugano Bella” con Joe Fallisi.
Ore 22.00
Concerto di bands autogestite e DJ di musica reggae, samba e latina.

SABATO 8 SETTEMBRE
Ore 10.30.
Antipsichiatria.
Tavola rotonda con gli interventi di Mariella Caressa (U.S.I. Ancona); Sabatino Catapano (U.S.I. Sarno) con il suo libro: Poesie d’amore e di libertà. Stasera ho vissuto; Gianni Santinelli (Segreteria nazionale USI Sanità); Sandro Capannini: La casa del fuggitivo (dalla psichiatria) a Berlino. Esperienza di auto-aiuto volontaria di ex utenti psichiatrici verso persone che scelgono liberamente di "rifugiarsi" nella casa in alternativa ai ricoveri psichiatrici. - Eugenio Solla operatore sociale a Monteleone di Fermo: Esperienze di case protette.
Ore 16.30
“Lavorare da morire”. Tra precariato istituzionalizzato e rischio permanente.
Tavola rotonda con l’intervento di: Melissa Mariani (avvocato, U.S.I. – Milano); Marco Mascherpa (tecnico PSAL a Sesto San Giovanni, U.S.I. – Milano); Giulio Legnani (USI Sanità, Ospedale San Raffaele – Milano); Associazione “Ruggero Toffolutti”- Piombino.
Ore 19.00
Proiezione del filmato autoprodotto a cura del Progetto cinema indipendente (U.S.I. Liguria) sul mondo del lavoro.
Ore 21.00
Proiezione del film Apnea di Roberto Dordit (Sugli incidenti sul lavoro)
Ore 22.30
Concerto della “A Band” e de “I Malfattori” di Modena.

DOMENICA 9 SETTEMBRE
Ore 11.00
Camillo Berneri. Barcellona 1937. L’esperienza della rivoluzione spagnola, la CNT e l’anarcosindacalismo in azione tra repressione fascista e totalitarismo bolscevico.
Conferenza-dibattito con: Luigi Di Lembo (storico) e Gianfranco Careri (Archivio U.S.I. – Ancona).
Proiezione del filmato Spagna ’36.
Ore 17.00
Le nuove frontiere dell’anarcosindacalismo tra sindacalismo di base, antagonismo sociale, autogestione delle lotte, mutualismo e nuovi modelli di vita sociale e di produzione.
Dibattito pubblico con interventi di: Associazione Libera di Modena - Coop. Agricola Biologica Iris di Cavaltone (CR) - USI Ospedale San Raffaele di Milano – Gruppo d’acquisto USI di Genova.
Ore 21.30.
Intervento conclusivo di Fabrizio Zanchi, Segretario Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana.
Ore 22.00
Concerto di gruppi di musica blues. Sound system e DJ.


Possibilità di soggiorno:CAMPING , BUNGALOWS “CAMPEGGIO RIOTORTO”. LOC.CAMPO AFL FICO
VIGNALE RIOTORTO 0565 21008—AZIENDA AGRICOLA “BRANCATELLI”
PINO TEL 3475027043- 056520655.

Altre informazioni SUMO: 320 0749911

Qualche indicazione pratica per arrivarci: Dov’è Riotorto: nelle vicinanze di Piombino.
Vi si arriva in treno o con i bus locali ( da Piombino o da Livorno). Vi si arriva in auto
Percorrendo la variante Aurelia(SS1). Giunti in paese si svolta a sinistra e dopo meno di
1 KM si trova la “Pinetina”. Ci saranno indicazioni sul territorio.

Per informazioni SUMO tel. 320 0749911 U.S.I. Milano 02 58304940

Etichette: , ,

ciao Ilya

Ciao Ilya
Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra rabbia per la morte del compagno anarchico Ilya Borodaenko barbaramente ucciso da una squadraccia nazista che ha attaccato all'alba del 21 luglio il campeggio antinucleare organizzato da diverse realtà ecologiste, antiautoritarie e anarchiche nei pressi della città di Angarsk in Russia.
Questo fatto gravissimo dimostra l'inaudita pericolosità dei gruppi nazifascismi che, in Russia come altrove, costituiscono la manovalanza al soldo delle lobby economiche e politiche che non tollerano alcuna forma di opposizione alle strategie di sfruttamento dell'ambiente.
I militanti del campeggio ecologista sono stati attaccati per aver messo in discussione con la loro iniziativa il programma di stoccaggio, commercializzazione, smaltimento e trasformazione di materiali nucleari e rifiuti radioattivi concertato dal governo e dalle maggiori aziende della Russia, e per aver denunciato l'estrema nocività del nucleare promovendo l'uso di forme di energia pulita e compatibile con l'ambiente.
L'infame violenza nazista non può e non deve fermare la lotta per la difesa dell'ambiente e per la costruzione di un mondo più libero e più giusto, contro lo stato e il capitale.
Ciao Ilya, non ti dimenticheremo!
Commissione Relazioni Internazionali della Federazione Anarchica Italiana - FAI

Etichette: , , ,

31 agosto, 1 e 2 settembre. Venaus: l'eresia e la rivolta

Venaus: l'eresia e la rivolta

31 agosto - 1 e 2 settembre al Presidio No Tav di Venaus - Val Susa

Nel settecentenario del rogo di dolcino nei luoghi della resistenza No Tav, tre giorni di iniziative per parlare di streghe e banditi, eretici e contadini insorti e del filo che annoda le lotte di ieri a quelle di oggi. Tre giorni di incontri, conferenze, assemblee, proiezioni, mostre, banchetti, musica, danze, libagioni...

Il mondo in cui viviamo è costruito sullo sterminio di ogni dissenso e possibilità di vita autonoma. Ripercorrere i tentativi che nei secoli hanno rappresentato forme di resistenza e di alternativa al dominio dell'economia sull'umano, significa non soltanto riallacciare i fili della memoria della nostra storia ma anche ritrovare la radicalità delle questioni da loro poste. Questioni la cui attualità è immediatamente percepibile negli interrogativi che oggi attraversano i movimenti di resistenza ad un'idea di "progresso" che coincide con la ricerca sfrenata del profitto. Profitto per i soliti pochi, profitto ad ogni costo. Devastazione e saccheggio dei territori ma anche della vita e della libertà di noi tutti.
A 700 anni dal rogo degli eretici dolciniani, sconfitti dopo lunga resistenza, ci troveremo al presidio di Venaus, luogo simbolo di una resistenza che continua, per parlare di streghe, eretici, contadini insorti e del filo che annoda le lotte di ieri a quelle che oggi. Ne sono protagonisti i tanti che non credono che questo mondo di guerre feroci, torture, disuguaglianze, razzismo, saccheggio e devastazione dei territori sia il migliore dei mondi possibili.
Nel 1307 si concludeva sulle montagne biellesi l'ultima battaglia di Dolcino e degli "Apostolici" contro la crociata feudale. Questa battaglia resta nella storia come segno e memoria di un lungo conflitto. La lotta dei ribelli contadini ed eretici riemerge nei movimenti giacobini del 1796-99, nelle lotte democratiche del 1848, accompagna la formazione di gruppi operai di indirizzo anarchico e socialista a fine '800, nei nomi e nei luoghi dolciniani nella Resistenza e nelle lotte operaie degli anni '60.
Nel lungo cammino delle rivolte popolari l'epica lotta antifeudale ed egualitaria degli insorti dolciniani si dipana sul filo della memoria e del tempo.
Nel 2007 nei nostri territori si lotta contro il TAV, contro i tir, contro le emissioni dannose e contro tutte le nocività. Una lotta che dura da tanti anni, una lotta popolare senza un capo e contro il concetto di capo, fatta per sé e per tutti, per la riappropriazione della terra, della socialità, del futuro contro i potenti. Un percorso di eguaglianza e libertà costruito giorno dopo giorno nelle assemblee popolari, nei comitati e dietro le barricate. È una memoria che si intreccia con quella dei "touchini" del canavese e giunge sino ai giorni nostri lungo vallate dove la rivolta contro i potenti affonda le radici in un lungo percorso di eguaglianza e libertà e la memoria dell'eresia si fa eresia della memoria.

Programma

Venerdì 31 agosto ore 21 "Stregoneria in Valle di Susa e dintorni", con Massimo Centini.

Sabato 1 settembre, ore 15,30"La guerra dei contadini in Germania e Thomas Muntzer (1525)" e "L'eresia di Dolcino, tra messianesimo egualitario e resistenza montanara"con Roberto Prato e Gustavo Buratti (fondatore del Centro Studi Dolciniani).
Sabato sera, dopo la cena, musica dal vivo, balli popolari.

Domenica 2 settembre ore 10,30 "Davide Lazzaretti (1878), il profeta del Monte Amiata" con Gianni Repetto.
Dalle 15,30 Assemblea su Attualità delle lotte ereticali e prospettive delle lotte contro le nocività oggi.
Alle 21,30 proiezione del film-documentario: Dolcino, ribelle in Cristo.

Possibilità di campeggiare liberamente. Ci sarà una cucina comune: chi viene, se ne ha la possibilità, porti piatto, posate e bicchiere.
Per il programma dettagliato, informazioni, approfondimenti ecc. consultare, da agosto, il sito internet eresiaerivolta.noblogs.org
Tel. 3386594361

Etichette: , , , ,

giovedì, giugno 21, 2007

Sostieni UMANITA' NOVA

Umanità Nova
(su web http://www.ecn.org/uenne/ )

Per contatti:Redazione:
c/o Federazione Anarchica Torinese: C.so Palermo 46, 10152, Torino.
e-mail fat@inrete.it
tel/fax (011) 857850cell. 338-6594361

Abbonamento
40 eu annuale
22 eu semestrale
48 eu abb.+ gadget
80 eu estero o sostenitore
Versamenti sul ccp 10306579 intestato a Tiziano Antonelli - Livorno

Etichette: , ,

Rimini. Cena vegan benefit per la campagna Chiudere Morini

Mercoledi 27 giugno.
Dalle 20.30 circa, c/o Harissa in via tonini 5 a rimini, ci sarà una cena benefit per la campagna chiudere morini ( www.chiuderemorini.net ).
Il costo della cena vegan (senza alimenti di origine animale) è di 18.00 euro a testa, bevande escluse con prenotazione obbligatoria ( questo per limitare al minimo gli sprechi di cibo).
Il menù è ancora da stabilirsi in maniera dettagliata, ma comunque come linea guida seguiremo questa:
_ antipasti (crostini misti con hummus,pate di tofu,etc..)
_ primo con verdure
_ seitan
_ contorno _ dolce
per prenotazioni chiamare dopo le 18.00 allo 339-4877811
o chiamare serena allo 339-7293882

Etichette: , ,

Modena, LIBERA

LIBERA
-Giovedì 21 ore 16 PRESIDIO in viale Martiri davanti alla Provincia.
-Venerdì 22 ore 24 a Libera Samba-Reggae-Ska
-Sabato 23 giugno ore 16 Corteo attorno all'ex AMCM contro l'arroganza della giunta.
-Sabato 23 giugno ore 24 a Libera Matteo Borghi
-Venerdì 29 a Libera incontro con due Mapuche, ore 20.30 Cena in sottoscrizione
--Sabato 30 giugno ore 16 Critical MassCORTEO 23/6/07NO all'Arroganza del Comune
Il tema principale di questo corteo è l'arroganza dell'amministrazione comunale e proviciale.Come molti sanno, il Comune di Modena, dopo due anni di occupazione, assegnava unilateralmente a noi dello spazio sociale Libera lo stabile di via pomposiana a Marzaglie contemporaneamente commissionava il progetto dellautodromo a Democenter di cui era presidente il solito Sitta, senza avere mai il coraggio di dirci che era previsto sopra la nostra sede. Anche per l'inceneritore è stato uguale: mentre in città si discuteva se era necessario o no, la Cooperativa di Costruzione di Modena stava preparando il cantiere ede edificando. Siamo d'accordo che l'area ex AMCM vada ridefinita, ma questa esigenza deve nascere ed essere portata avanti da chi quel quartiere lo vive quotidianamente, con decisioni prese dal basso e l'autogestione permanente e non come il Comune ha deciso, ovvero senza consultare i cittadini e con processi politici a che non era d'accordo. Così è stato per il campo nomadi, così è per le escavazioni di ghiaia, così è per la scuola Sigonio e per il fermi. Così per piazza matteotti, piazza XX settembre e piazza Roma. Se era per Sitta al posto delle fonderie in Ciro Menotti ora ci sarebbero delle villette a schiera. L'Arroganza del Comune si esprime nella deportazione interna alla città dei vari soggetti che si trovano nel luogo sbagliato, ovvero quello del futuro business. Per chi ha il potere è necessario distruggere l'aggregazione sociale che è nata dal basso per imporre la loro aggregazione istituzionale. Loro devono distruggere le relazioni sociali, anche quelle ecologiche e contadine per costruire parchetti con panchine di cemento e disneyland dei motori. A loro dell'ambiente non interessa nulla, hanno solo una fede che si chiama: crescita economica. Per noi nell'area della ex AMCM dovrebbe sorgere la cittadella della cultura e della decrescita, un luogo a costi bassi dove poter uscire dall'alienazione di questa vita "di corsa" e risocializzare attraverso la riscoperta della cultura e di ciò che c'è di significante al mondo. Inoltre proponiamo, vista la necessità, un asilo nido e un laboratorio popolare autogestito, una biblioteca, un laboratorio autogestito per la trasmissione dei saperi, delle arti e dei mestieri euna mensa popolare gestita da una cooperativa di disoccupati.emporaneamente commissionava il progetto dellautodromo a Democenter di cui era presidente il solito Sitta, senza avere mai il coraggio di dirci che era previsto sopra la nostra sede. Anche per l'inceneritore è stato uguale: mentre in città si discuteva se era necessario o no, la Cooperativa di Costruzione di Modena stava preparando il cantiere ede edificando. Siamo d'accordo che l'area ex AMCM vada ridefinita, ma questa esigenza deve nascere ed essere portata avanti da chi quel quartiere lo vive quotidianamente, con decisioni prese dal basso e l'autogestione permanente e non come il Comune ha deciso, ovvero senza consultare i cittadini e con processi politici a che non era d'accordo. Così è stato per il campo nomadi, così è per le escavazioni di ghiaia, così è per la scuola Sigonio e per il fermi. Così per piazza matteotti, piazza XX settembre e piazza Roma. Se era per Sitta al posto delle fonderie in Ciro Menotti ora ci sarebbero delle villette a schiera. L'Arroganza del Comune si esprime nella deportazione interna alla città dei vari soggetti che si trovano nel luogo sbagliato, ovvero quello del futuro business. Per chi ha il potere è necessario distruggere l'aggregazione sociale che è nata dal basso per imporre la loro aggregazione istituzionale. Loro devono distruggere le relazioni sociali, anche quelle ecologiche e contadine per costruire parchetti con panchine di cemento e disneyland dei motori. A loro dell'ambiente non interessa nulla, hanno solo una fede che si chiama: crescita economica. Per noi nell'area della ex AMCM dovrebbe sorgere la cittadella della cultura e della decrescita, un luogo a costi bassi dove poter uscire dall'alienazione di questa vita "di corsa" e risocializzare attraverso la riscoperta della cultura e di ciò che c'è di significante al mondo. Inoltre proponiamo, vista la necessità, un asilo nido e un laboratorio popolare autogestito, una biblioteca, un laboratorio autogestito per la trasmissione dei saperi, delle arti e dei mestieri euna mensa popolare gestita da una cooperativa di disoccupati.
www.libera-unidea.org libera@libera-unidea.org

Etichette: ,

Bologna, giovedì 21 giugno. Alle solite...

…e rieccoci siamo alle solite…

con una ben organizzata campagna politica, la destra più o meno istituzionale sta cercando ancora una volta di imporre concetti quali la superiorità razziale religiosa culturale di questo sempre più claudicante occidente su tutto il resto del mondo.
E quale occasione migliore per ritrovare l’unità tra vecchi e nuovi modelli di fascismo, se non la costruzione di un nemico comune come l’islam o i luoghi del suo culto?
Quale momento migliore per esternare idee razziste eugenetiche eurocentriche, se non davanti al nemico numero uno qual è il mussulmano?
In un clima sociale, perfettamente orchestrato dalle strutture di potere, che crea povertà, disagi rabbia e frustrazione, la demagogia politica delle forze reazionarie la fa da padrona, cosicché l’intolleranza e la tendenza a cercare una guerra fra poveri diventa la regola.
Da ormai troppo tempo siamo di fronte al continuo tentativo delle forze reazionarie di tornare alla ribalta con manifesti per l’educazione della cittadinanza italiana, ingerenze della chiesa cattolica (vedi il veto posto all’iniziativa di Carni Scelte a vicolo Bolognetti), pestaggi, omofobia continua (ultimo ma non ultimo l’attacchinaggio di forza nuova contro il gay pride a Roma), esternazioni più o meno ufficiali di intolleranza politica e culturale.
Ed è su questi presupposti che la manifestazione indetta da gruppi come an, forza nuova, integralisti cattolici, leghisti contro la moschea appare l’ennesimo pretesto per poter affermare le “non idee” di odio e xenofobia.
Non è certo un caso che gruppi apparentemente “eterogenei” si trovino assieme sotto un unico slogan, no alla moschea.
Uno slogan che sa di crociata, di tentativo di imporre autoritariamente l’educazione cattolica, la prova che queste forze nascondano tutte una pretesa superiorità rispetto al diverso, tanto superiore da eliminarlo.
Con questo non si intende solidarizzare con il comune per l’ottimo esempio di gestione finanziaria, che sgombera gli spazi sociali, che taglia la spesa pubblica, ma che finanzia “a destra e a manca” scuole private, luoghi di culto, ecc…
Non si intende affermare che le confessioni religiose siano positive se varie e pluraliste nel campo dell’educazione del popolo.
Anzi crediamo che tutte le strutture religiose siano anche strutture politiche, con un potere temporale che tenta in ogni momento di mantenere la propria supremazia in campo culturale, politico e sociale.
Crediamo che ogni clero, cattolico, protestante, islamico o altro, sia in realtà un organizzazione pseudomafiosa con l’intento di rendere le individualità succubi di un dio incarnato nelle strutture di potere ecclesiastiche.
È per questo che con forza vogliamo gridare la nostra rabbia verso chi fa dell’esclusione sociale, della gerarchia, del potere, del denaro e dell’odio verso l’altro la propria fede.
Vogliamo bloccare questo ennesimo tentativo, incarnato nella manifestazione “no moschea”, di propagandare i concetti nazionalfascisti nella società attraverso la discriminazione e i sistemi di potere per via religiosa o per via politica, per via di genere o di dottrina.
E oggi siamo qui per affermare la nostra libertà contro chi la vuole distruggere

Per la religione dell’essere umano che creda solo nell’essere umano
Per una società di liberi e uguali
Contro sessismo omofobia xenofobia razzismo eurocentrismo eugenetica
Contro tutte le strutture di potere che perpetuano sfruttamento e oppressione
Assemblea Antifascista Permanente - Bologna

Bologna. Giovedì 21 giugno in Piazza dell’Unità alle ore 17 e sotto le due torri alle 19

Etichette: ,

martedì, giugno 05, 2007

9 giugno. Contro tutti gli eserciti, contro tutte le guerre

La F.A.I. di Roma parteciperà con un proprio spezzone alla manifestazione del 9 giugno prossimo, in occasione della calata di Bush in Italia.
In quell'occasione verrà distribuito il seguente volantino, approvato dal Convegno F.A.I. tenutosi a Carrara nei giorni 26-27 maggio 2007:
CONTRO TUTTI GLI ESERCITI CONTRO TUTTE LE GUERRE
La guerra infinita, risultato della volontà delle classi dirigenti internazionali di risolvere la crisi mondiale riaffermando il sistema di dominazione e sfruttamento, continua ed espande i propri obiettivi: devastando intere aree, massacrando popolazioni, provocando esodi giganteschi.
Nel ridisegnarsi delle zone d'influenza delle maggiori potenze mondiali (U.S.A., Russia, Cina, etc.) anche le medie potenze sgomitano per assicurarsi il proprio posto al sole.
È il caso dell'Italia che, indipendentemente dal colore dei suoi governi, si è lanciata in una politica di protagonismo militare inviando proprie truppe in molteplici paesi (dai Balcani all'Iraq, dall'Afghanistan al Libano, etc.) per garantirsi commesse, forniture energetiche, manodopera a buon mercato.
Per sostenere le spese crescenti di tale politica (+13% nell'ultima finanziaria) si tagliano i servizi sociali e si aumenta le pressione fiscale sul lavoro dipendente; si rilancia la retorica patriottarda e si criminalizza il dissenso: la guerra esterna diventa guerra interna.
Contro la guerra ci si può e CI SI DEVE opporre: ne va del futuro dell'umanità.
Ma ogni opposizione rimane sterile se non coglie il nesso esistente tra Stato (ogni Stato) e Guerra: è l'esistenza stessa dello Stato che genera la Guerra. Non comprendere questo ha avuto come conseguenza il sostegno di gran parte del movimento "contro la guerra" all'elezione del governo Prodi, quello stesso governo che vuole imporre nuove basi militari, che partecipa alla costruzione di micidiali armi come gli F35, che mantiene bombe atomiche sul territorio italiano e che tace sull'esproprio degli ospedali di Emergency.
Noi vogliamo manifestare, in questa occasione, la nostra opposizione ad ogni logica compromissoria e manipolatoria che favorisce la sopraffazione di quanti chiedono pace, ottenendo solo demagogia ed immobilismo ed il mantenimento di un sistema che sacrifica vita e speranze sull'altere degli interessi del capitale.
Basta alle spese militari!
Ritiro di tutte le truppe!
Sostegno alla lotta delle popolazioni vittime delle guerre e delle occupazioni militari.
Contro tutti gli eserciti e tutti gli stati.

Convegno F.A.I. Federazione Anarchica Italiana - Carrara 26-27 maggio 2007

www.federazioneanarchica.org

Etichette: ,

Jesi. Rassegna di cinema Ora d'Aria

AL CIRCOLO ANARCHICO EX CARCERE DI JESI
da venerdi 8 giugno inizierà
ORA D'ARIA
la rassegna di cinema che ormai da 3 anni inizia le estati al circolo come sempre se il tempo sarà clemente le proiezioni saranno "sul tetto" nell'ora d'aria dell'ex carcere...

ven 8 giugno
LIBERTARIAS
regia di Vicente Aranda 1996
"Siamo nel luglio 1936, e la risposta popolare al pronunciamiento fascista sfonda le porte di chiese e caserme. Suor Juana, in fuga dall'orto sacro, si rifugia casualmente nel più profano dei recinti: un bordello. Breve rifugio, perchè un gruppo di donne anarchiche, appartenenti all'organizzazione Mujeres Libres, farè presto irruzione nella casa: il bordello è chiuso e le ragazze si ritrovano per strade drappeggiate di bandiere rosse e nere e chiese in fiamme. Così Juana diventerà una miliziana anarchica, in un crescendo di eventi drammatici che mescolano iconoclastia e millenarismo."

ven 15 giugno LE VITE DEGLI ALTRI

ven 22 giugno SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

ven 29 giugno TRAVOLTI DA UN INSOLITODESTINO NELL'AZZURRO DEL MARE DI AGOSTO

inizio proiezioni ore 22
in caso di maltempo i film saranno dentro "le mura del ex-carcere"

domenica, febbraio 25, 2007

Arezzo. CAMILLO BERNERI, convegno

CONVEGNO DI STUDI STORICI

CAMILLO BERNERI
UN LIBERTARIO IN EUROPA FRA TOTALITARISMI E DEMOCRAZIA
5 MAGGIO 1937 / 2007


AREZZO – PALAZZO DELLA PROVINCIA / SALA DEI GRANDI
5 maggio 2007

Il 5 maggio p. v. si tiene ad Arezzo - Sala dei Grandi (Palazzo della Provincia) - il convegno di studi storici “Camillo Berneri. Un libertario in Europa, fra totalitarismi e democrazia: 5 maggio 1937 /2007”.
L’iniziativa è promossa da “Archivio famiglia Berneri - Aurelio Chessa” (Reggio Emilia) in collaborazione con l’Amministrazione provinciale di Arezzo.

Perché Arezzo
Camillo Berneri (Lodi 1897 – Barcellona 1937) è una figura emblematica dell’antifascismo europeo che ha vissuto nell’Aretino negli anni fra la prima guerra mondiale e l’esilio. Giovane militante socialista a Reggio Emilia, aderirà poi all’anarchismo. Nel 1916 si trasferisce con la madre Adalgisa Fochi, insegnante delle Scuole magistrali, ad Arezzo. Qui frequenta il Liceo cittadino. Negli anni successivi è docente supplente di Storia e Filosofia al Liceo di Cortona. Intellettuale, scrittore e pubblicista con una vasta produzione, allievo di Salvemini all’università di Firenze, è amico, fra gli altri, di Pietro Pancrazi, di Piero Gobetti, di Ernesto Rossi e dei fratelli Rosselli. Esponente dell’Unione Anarchica Italiana, partecipa alla prima attività antifascista clandestina, è redattore e/o diffusore di vari fogli fra cui il “Non mollare”. Esiliato in Francia, nel 1936 è fra i promotori della sezione italiana della Colonna “Ascaso” CNT-FAI (conosciuta poi come la “Colonna Rosselli”) composta da volontari antifascisti anarchici, repubblicani e di Giustizia e Libertà. Viene assassinato a Barcellona il 5 maggio 1937 dai sicari di Stalin.

Finalità del convegno
Il convegno, organizzato nella ricorrenza del 70° della tragica morte e pensato come messa a punto critica degli studi su Camillo Berneri, intende fornire un contributo specialistico, originale e innovativo alla già copiosa storiografia dedicata al personaggio ed al suo pensiero. L’appuntamento, a carattere prettamente scientifico e non celebrativo, s’inserisce nelle serie d’analoghe giornate di studio già tenutesi in passato in Italia e all’estero. I nodi cruciali della discussione sono individuati negli esiti europei della rivoluzione russa, nelle vicende complesse che segnano i rapporti interni al variegato movimento antifascista in esilio, dagli anni Venti agli anni Trenta del Novecento. In particolare sono centrali le questioni ed i nessi: Rivoluzione / Controrivoluzione, Utopia /ragion di Stato; anarchici / comunisti con riferimento alla Guerra civile spagnola ed al fenomeno dello stalinismo. Sono inoltre inserite nel convegno comunicazioni su: il ruolo del pensiero berneriano nell’antifascismo europeo, il contributo di Berneri nel movimento operaio e socialista aretino, le carte dell’Archivio Berneri.

Programma
sessione mattutina (ore 09, 30-13,00)
Giampietro Berti (Università di Padova): "L'anarchismo italiano e internazionale fra le due guerre"; Giorgio Sacchetti (Università di Trieste): "Un intellettuale fra Arezzo, Firenze e Cortona"; Stefano d’Errico (Associazione culturale L’AltrascuolA-Unicobas): “Anarchismo e politica: il ‘caso’ Berneri”; Francisco Madrid Santos (Ateneo Libertario Al Margen - Valencia): “Evoluzione e interpretazioni del pensiero berneriano”; Enrico Acciai (Università della Tuscia): “Berneri e Rosselli in Spagna. L’esperienza della Sezione italiana della Colonna Ascaso”; Claudio Venza (Università di Trieste): "Barcellona, maggio 1937. Il nodo storico e politico";
Sessione pomeridiana (ore 15, 00-19,00)
Carlo De Maria (Università di Bologna): "Giovanna Berneri e la memoria di Camillo”; Pietro Adamo (Università di Torino): "Camillo Berneri tra militanza politica e riflessione intellettuale"; Marco Palla (Università di Firenze): “Camillo Berneri e l'analisi del fascismo italiano"; Gianni Carrozza (BDIC-Nanterre): “En Russie bolchéviste: l’analisi di Berneri sull’Unione Sovietica tra gli anni ’20 e 30”; Fiamma Chessa (ABC - Reggio Emilia): “Le nuove carte dell’Archivio famiglia Berneri A. Chessa a Reggio Emilia”.

Info convegno

archivioberneri@hotmail.it
Archivio famiglia Berneri A. Chessa, via Tavolata n. 6, Reggio Emilia;
tel. 0522/439323 - cell. 338 1263779

gsacchetti@units.it
cell. 3474823021

Etichette: , , ,

Bologna. Mostra "Elio Racconta"

Bologna – Marzo 2007

Dedicato a Elio Xerri.
Una mostra, tanti eventi, per ricordare un caro compagno, un amico, una libreria, una via, una città, un mondo e un modo.

Nello spazio di Modo Infoshop in via Mascarella 24 e 26, sarà allestita, dal 4 al 22 marzo 2007 LA MOSTRA Ambient/Azione - Il Picchio: Elio racconta foto, video, interviste, conferenze, performance, edizioni e arte della Libreria Editrice Il Picchio, del Centro di Documentazione Anarchica e dell’attività di Elio dal 1975 al 2006.

http://www.libreriailpicchio.blogspot.com/
http://www.circoloberneri.netsons.org/

Etichette: , ,

PERCORSI DI LETTURA 2007

La Biblioteca "Albert Libertad" è lieta di presentare il programma dei
"PERCORSI DI LETTURA 2007":
l'iniziativa, giunta al VI anno consecutivo, si articola in tre serate mercoledì 14, 21 e 28 marzo e, per ben concludere, con una lettura/assaggio domenicale (1° aprile).
L'iniziativa si svolge presso l'Istituto di Scienze dell'Uomo, via Tonini 5 Rimini centro, nei cui locali è ospitata la biblioteca libertaria.
Questo il dettaglio degli incontri:

mercoledì 14 marzo 2007 - ore 21.00
I NUOVI SCHIAVI
letture da I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia globale di Kevin Bales

mercoledì 21 marzo 2007 - ore 21.00
MOVIMENTO NO GLOBAL E TENSIONE ANARCHICA
letture da Ripartire dall'Anarchia. Attualità delle idee e delle pratiche libertarie di Seàn M. Sheehan

mercoledì 28 marzo 2007 - ore 21.00
CORTESIE PER GLI OSPITI: CPT E CAMPI NOMADI
letture da Lager italiani di Marco Rovelli e Figli delghetto. Gli italiani, i campi nomadi e l'invenzionedegli zingari di Nando Sigona

domenica 1 aprile 2007 - ore 18.30
ANARCHIA A STOMACO PIENO
letture e assaggi da: La cuoca di Buenaventura Durruti- La cucina spagnola al tempo della "guerra civile"

I libri presentati nei percorsi di lettura sono disponibili in consultazione e prestito gratuito.

Biblioteca "Albert Libertad":libri, riviste, fanzine e video che documentano la cultura, le idee e le lotte del movimento anarchico e libertarioLa biblioteca è ospitata dall'Istituto di Scienze dell'Uomo, via Tonini 5, nel centro storico di Rimini
Oltre a queste serate, noi ci siamo tutti i giovedìdalle 17 alle 19.
gruppo Albert LibertadFederazione Anarchica Italiana - Rimini
libertad_fai_rimini@yahoo.it
www.homestead.com/fairimini/

Etichette: , , , ,

venerdì, gennaio 19, 2007

Bologna sabato 20.01.07: NON IN NOSTRO NOME

NON IN NOSTRO NOME: CONTRO LE POLITICHE DI GUERRA DEL GOVERNO PRODI
L'attuale governo Prodi prosegue con le politiche di guerra; dopo la Finanziaria 2007 con l'aumento delle spese militari, dopo la missione in Libano e il mantenimento delle truppe in Afghanistan, dopo la scelta dell'utilizzo dei fondi TFR per ulteriori spese militari, ecco l'ennesima inaccettabile decisione: il nulla osta per l'ampliamento della base militare USA di Vicenza (anche questa pagata con i soldi dei lavoratori).
La decisione del Governo arriva nonostante le grandi mobilitazioni che hanno visto la partecipazione di tutta la cittadinanza, che giustamente è scesa in piazza immediatamente dopo l'annuncio; e nonostante che la stragrande maggioranza degli italiani sia contraria all'ampliamento della base USA.
In tante città si stanno organizzando iniziative di protesta e di solidarietà, anche a Bologna è stata indetta dal Comitato Disarmiamoli un
PRESIDIO per SABATO 20 GENNAIO
DALLE ORE 15.00
in P.zza RE ENZO - BOLOGNA
Invitiamo tutte e tutti alla massima partecipazione.

CUB BOLOGNA

martedì, novembre 14, 2006

Sciopero generale del 17 novembre 2006

da: COMUNICAZIONE DI ADESIONE DEI SINDACATI USI - Unione Sindacale Italiana
SCIOPERO GENERALE NAZIONALEPER L’INTERA GIORNATA DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE DEL 17 NOVEMBRE 2006
PER TUTTO ILPERSONALE DEI COMPARTI E DELLE AREE DEL PUBBLICO IMPIEGO E DELLE CATEGORIE PRIVATE, A TEMPO INDETERMINATO, A TEMPO DETERMINATO O CON CONTRATTI “ATIPICI” E PRECARI A SOSTEGNO DELLA PROPRIA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA CONTRATTUALE E GENERALE:
  • per la redistribuzione del reddito,
  • la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello “stato sociale”(scuola, sanità, casa),
  • per salari europei,
  • rinnovi contrattuali veri,
  • lavoro stabile e tutelato e diritto al reddito,
  • contro la guerra permanente,
  • per il taglio drastico delle spese militari,
  • contro effetti negativi della L. Finanziaria 2007 ai ceti meno abbienti e alDdl 772 sui servizi pubblici locali,
  • contro lo scippodel TFR/TFS,
  • per eliminazione legge 30/03, pacchettoTreu, Riforme Bossi - Fini e Moratti,
  • per contrasto alla precarietà,
  • per lo sblocco delle assunzioni nelle Pubbliche amministrazioni e nei servizi esternalizzati,
  • contro la privatizzazione dei servizi pubblici.

Mobilitazione nazionale contro la guerra e le basi di guerra

Sabato 02/12/2006 - ore 10.00: Vicenza - partenza Caserma Ederle, centro storico, Dal Molin
Manifestazione No alle basi, no alla guerra
Molibitazione nazionale contro la guerra e le basi di guerra
Note: percorso e orari in via di definizione
organizzatore: Assemblea Permanente
Da www.altravicenza.it
A VICENZA, PER LA DIFESA DELLA TERRA, PER UN FUTURO SENZA BASI DI GUERRA
Vicenza è salita prepotentemente alla ribalta delle cronache, negli ultimi tempi. Purtroppo non per le bellezze architettoniche o paesaggistiche che la contraddistinguono, ma perché questa città è stata scelta, all’insaputa dei suoi abitanti, per diventare lo snodo principale delle politiche militari statunitensi. L’aereoporto Dal Molin di Vicenza dovrebbe diventare, secondo gli strateghi del Pentagono, la base logistica più importante dell’esercito americano, proiettando la propria potenza di fuoco nel già martoriato Medioriente. La 173^ Airborne Brigade, attualmente dislocata tra Vicenza e la Germania, si trasformerebbe in una Unità d’Azione, pronta in poche ore a trasferirsi, armi e bagagli, nei vari scenari di guerra.
Questa è la volontà dell’amministrazione Bush.
Qualcosa di nuovo si è invece manifestato nella nostra troppo spesso sonnacchiosa città. Un movimento che, dal basso e in maniera del tutto autonoma, si è sollevato, ha organizzato una resistenza potente a questo progetto, aprendo una contraddizione enorme alla politica “ufficiale”, quella dei partiti, di centrodestra e centrosinistra. Se il governo precedente ha lavorato sottobanco per favorire questo insediamento militare, l’attuale governo ha dimostrato ben poca voglia di contrastarlo. Anzi, il ministro della difesa del governo Prodi ha testualmente definito “coerente e compatibile con le politiche militari del governo” questa nuova base di guerra.
Il movimento vicentino ha posto al centro della propria battaglia due aspetti fondamentali, tra loro concatenati: la tutela del territorio e dei beni comuni, lo spazio cittadino come identità collettiva, da difendere anche e soprattutto in nome delle generazioni future; in maniera altrettanto forte il no alla guerra e il rifiuto di diventare complici, più o meno consapevoli, di un meccanismo che produce lutti, tragedie e sofferenze, che rende la nostra vita quotidiana sempre più incerta e pericolosa. Questo movimento si è allargato proprio perché ha prodotto, nell’immaginario collettivo, l’idea che resistere a questo scempio fosse possibile, nonostante le enormi difficoltà e le pressioni messe in atto da chi vorrebbe speculare e far colare centinaia di migliaia di metri quadri di cemento, o da chi pensa che la guerra e le sue basi siano un modo come un altro per guadagnare soldi, e vede nelle caserme l’unico sistema per esportare democrazia e pace.
Questo intreccio forte ha permesso al movimento vicentino di espandere il proprio consenso anche oltre i confini locali, di far diventare questa lotta come propria da chiunque lo volesse.

Il movimento vicentino contro la nuova base Usa lancia quindi una manifestazione nazionale, da tenersi il 2 dicembre a Vicenza.

Quello che noi vogliamo costruire è un appuntamento che riproduca le dinamiche e le caratteristiche fin qui emerse, nel rispetto della battaglia che i cittadini di Vicenza in primis hanno fin qui condotto, capace di riprodurre in piazza la ricchezza di un movimento moltitudinario, che dia l’idea della sua ricchezza e della sua molteplicità di pensiero, linguaggio e pratica. Una piazza capace idealmente di mantenere assieme tutti coloro che si oppongono alla distruzione del territorio con quelli si oppongono alla guerra e lottano per la pace.
La piattaforma che scaturisce dal dibattito vicentino, marca alcuni punti fondamentali:

- No alla sottrazione e distruzione del territorio e dei beni comuni per la costruzione di presidi militari

- No alla guerra, alla sua mistificazione che la vorrebbe “buona” o “cattiva”, santa o umanitaria. No all’aumento delle spese militari.

- Desecretazione degli accordi riguardanti le basi militari e accesso pubblico alle informazioni

L’Assemblea Permanente di Vicenza, che riunisce comitati, associazioni, movimenti e singoli cittadini, lancia inoltre a tutte/i una campagna verso il 2 dicembre. Proponiamo quindi di costruire, per i giorni 24 e 25 novembre, delle iniziative territoriali davanti alle prefetture, ai municipi, alle basi militari, per lanciare la manifestazione nazionale del 2 dicembre, in solidarietà ai comitati e ai cittadini di Vicenza.

Vicenza, 5 novembre 2006

Per info e adesioni alla manifestazione: nodalmolin@libero.it
(Per info e contatti per lo spezzone anarchico: Paolo 340.5298811 supapilu@hotmail.com)

CRETAS - Autogestione nella Spagna repubblicana 1936- 1939

Sabato 18 novembre 2006
Ore 17:00
c/o Archivio Storico della FAI
Via F.lli Bandiera, 19 Imola
cortile interno, entrata dal parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”

Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana
Gruppo Studi Sociali Errico Malatesta
presentano

“CRETAS
Autogestione nella Spagna repubblicana 1936- 1939"

Conversazione con:

Encarnita e Renato Simoni
(autori del libro)
CRETAS. Autogestione nella Spagna repubblicana (1936-1939), di Encarnita e Renato Simoni.
pp. 336

Questo lavoro di ricerca, dapprima presentato come tesi di laurea alcuni anni or sono a Ginevra, viene ora pubblicato con un'ulteriore e ricca documentazione orale e scritta.È un'occasione rara per poter entrare nell'atmosfera di un piccolo villaggio aragonase prima, durante e dopo la Rivoluzione spagnola.

La pubblicazione dell'importante e puntuale ricerca di Renato e Encarnita Simoni sollecita una riflessione più ampia sul collettivismo agrario spagnolo del 1936-1939. Infatti il lavoro sul villaggio aragonese-catalano di Cretas permette di ripensare l'esperienza collettivista attraverso un particolare - e assai stimolante - esempio concreto (dalla prefezione di Claudio Venza, docente di storia contemporanea dell'Università di Trieste).

sabato, settembre 23, 2006

2^ SAGRA ANTICLERICALE IN UMBRIA

28 settembre - 1 ottobre 2006
CSA eX mATTATOIO
Via della Valtiera Ponte San Giovanni di Perugia

ProgrammA

Giovedì 28 settembre 2006
Apertura della Sagra:
Allestimento spazi
Presentazione e discussione premio “”corvo nero””
Ore 20 cena
Ore 21,30 Teatro= I racconti sul fondale Avventure in musica di streghe santi e viaggiatori Narratore Mirko Revoyera
Ore 23= D.J. Jimmy 2 volte
Spazio cinema= Brian di Nazareth, Amen.

Venerdì 29 settembre 2006
0re 18= presentazione del libro “”Il desiderio, il controllo e l’eresia”” di e con Chiara Gazzola & Luisa Siddi.
Ore20 se Magna
Ore 23 concerto Harde Core= Giuda(Fi)+Affluente(Ap)+Mister Murrungio(Ca)+Any Good Reason (Pg)
Ore 0,30=D.J. Ingrid+ Luigi
Spazio cinema=MAgdalene.

Sabato 30 settembre 2006
Ore 17= presentazione del libro “”la Piovra vaticana”” di & con Pippo Gurrieri.
Ore 20= La cena ( l’ultima)
Ore 22=concerto con gli “Assalti frontali” che vengono da Roma + Terra Pi Ciciri Che fanno “”etnopizzica mieru-core”” e che vengono da Lecce.
Spazio cinema con quel che ce sarà, Dio cane e se nun ve sta vene, armante a a casuccia vostra!

Domenica 1^ ottobre 2006
In Mattinata a Perugia liturgia dello sbattezzo con MaloTango e Mala Murga , chiusura della sagra dibattiti sul suo svolgimento & saluti.
Durante la sagra abbiamo previsto i seguenti spazi=
spazio creativo con graffiti e giochi anticlericali+ spazio mostra e distribuzione testi anticlericali+

Dibattiti, dibattiti e ancora dibattiti dibattuti.
Possibilità di campeggio e per pochi privilegiati la la possibilità di essere ospitati tra mura domestiche . C.S.A. EX Mattatoio via della Valtiera –Ponte San Giovanni-Fraz di Perugia ----
E-mail anticleri@yahoo.it

venerdì, settembre 08, 2006

BICICLETTATA ANTIMILITARISTA

Rimini - domenica 10 settembre
BICICLETTATA ANTIMILITARISTA
Ritrovo ore 10 in p.le Pedrizzi (è il parcheggio di fianco al ponte di Tiberio, Rimini centro)
Il programma prevede la posa della targa (...e tre) all'ALBERO DEL DISERTORE lì piantato e subitanea partenza lungo la ciclabile del Marecchia;
a seguireposa del NUOVO ALBERO DEL DISERTORE e delizioso PIC-NIC ANTIMILITARISTA nelle vicinanze dellaPolveriera di Spadarolo (chi vuole ci può raggiungere direttamente).
LA CITTADINANZA E' INVITATA.
Avvertenze: in caso di sole premunirsi di cremasolare, in caso di pioggia si rinvia tutto a domenica17.Si auspica la partecipazione di musici, cantastorie,guitti e buffoni... Gruppo Albert LibertadFederazione Anarchica Italiana - Rimini
www.fairimini.homestead.com
libertad_fai_rimini@yahoo.it

L'ALBERO DEL DISERTORE
Il 19 settembre 2004, mentre anche in questa città il militarismo si prepara a celebrare i suoi nefastifasti con un roboante RAP Camp propedeutico all'indottrinamento di giovani menti, alcuni anarchici e libertari riminesi piantano "l'albero del disertore"a lato dell'invaso del ponte di Tiberio. Luogo scelto non per caso, in quanto nel borgo SanGiuliano ha vissuto Hombre, il compagno anarchico edisertore di due guerre a cui è dedicata l'iniziativa. Come non per caso è stato scelto l'albero: il Ginkgo Biloba, che con i suoi 250 milioni di anni è l'albero più antico della terra, è riuscito a resistere persinoai residui radioattivi della bomba atomica di Hiroshima: impossibile trovare una pianta più antimilitarista! L'albero originario è stato sostituito durante ilavori di rifacimento dell'invaso, ma il "nostro"Ginkgo - salvato dall'intervento di alcuni prodi (.manon Prodi!) - è oggi pronto per essere ricollocato e ricordare una giusta causa: quella della diserzione datutte le guerre. Tanto più oggi, nel momento in cui la principale rete"pacifista" italiana convoca una manifestazione - che si pretende pacifista - a sostegno di un interventomilitare, armato, di guerra.
GUERRE A PERDERE - VUOTI A RENDERE
Perché un pic-nic nei pressi della Polveriera di Spadarolo? Perché crediamo che questa base militare - come delresto tutti i territori sottoposti ad usi, servitù e vincoli militari - debba essere restituita alla collettività: per questo proponiamo che la Polveriera di Spadarolo diventi, dopo opportuna bonifica a spese dell'esercito (sono pur sempre anche soldi nostri.), un laboratorio ambientalista.
L'idea è quella di utilizzare questa area (47.000 mqcirca) come laboratorio per energie e tecnologiealternative, percorrendo la strada collettivista (senza delegare nulla alle amministrazioni locali) nell'approccio alla gestione del territorio e delle risorse naturali.
Abbandonare le nocività mortifere del militarismo,abbracciare la positività vivifica del fare insieme.
Per informazioni:
Gruppo Albert LibertadFederazione Anarchica Italiana - Rimini
libertad_fai_rimini@yahoo.it

domenica, luglio 09, 2006

Rete Nazionale Gruppi Studenteschi Anarchici e Libertari

RETE NAZIONALE GRUPPI STUDENTESCHI
ANARCHICI E LIBERTARI

A tutti i gruppi e i collettivi studenteschi medi ed universitari che condividano il percorso dell'autorganizzazione e dell'autogestione delle lotte e della vita sociale;
diffondiamo sul territorio nazionale un movimento studentesco diverso, diretto e non mediato dalla strumentalizzazione dei partiti e dei sindacati confederali o dalle realtà giovanili ad essi appartenenti;

un movimento libero, autofinanziato ed autorganizzato perchè fuori dalle logiche e dal ricatto della politica;

un movimento che rifiuti la gerarchizzazione e la militarizzazione delle coscienze per l'autogestione diretta della cultura;

un movimento che guardi ad una nuova vita riscoperta nella solidarietà, nella libertà e nell'uguaglianza dei rapporti umani, come unico sentiero su cui poter gettare le basi per liberare le nostre esistenze.

Contro la progressiva sottrazione dei saperi, la parcellizzazione e la mercificazione della cultura, la precarietà, la guerra, la repressione, il razzismo, la devastazione ambientale e sociale che lo Stato ed il Capitale da sempre compiono sulla pelle di ogni essere umano, continuiamo ad affermare:

Libera cultura in liberi spazi, per un mondo di liberi ed uguali.
Primo incontro ufficioso della
Rete nazionale studentesca Libertaria
Libera di Modena 14-15 e 16 luglio

“RAGIONI E PROSPETTIVE DELLA RETE NAZIONALEGRUPPI STUDENTESCHI ANARCHICI E LIBERTARI.”

NON AMMETTIAMO GERARCHIE ALL'INTERNO DELLA RETE, NE' ALL'INTERNO DEI COLLETTIVI : NON VOGLIONO E NON DEVONO ESISTERE POSIZIONI "PRIVILEGIATE", NE' TESSERE, NE’ FORME DI POTERE. Sarà di vitale importanza trovarci insieme, scambiarci del materiale di controinformazione e cultura libertaria e costruire così un fertile collegamento tra le diverse realtà studentesche che condividano il difficile percorso dell'AUTORGANIZZAZIONE.
Tutti i gruppi e i collettivi studenteschi medi ed universitari, sono invitati a partecipare e a dare il proprio contributo per arricchire la rete e tesserla insieme a noi!!!!ALLARGHIAMO I NOSTRI ORIZZONTI SCAMBIANDOCI LE E-MAIL E MANTENENDOCI IN CONTATTO!! INCONTRIAMOCI A LIBERA DI MODENA!UNITI IN UNA LOTTA NUOVA, UNA SOCIETA' DIVERSA E’ NECESSARIA ...

Retenazionalegruppistudenteschianarchicielibertari Retelib@yahoogroups.it

Modena: Festa dell'Anarchia

14/ 15/ 16 Luglio Festa dell’Anarchia a Libera

Ven 14 luglio
-ore 19.30 presentazione 3 giorni
-ore 20.30 Cena
-ore 21.30 Dibattito con Davide Turcato su:"L'importanza delle opere di Malatesta"-ore 23 Teatro”Il futuro
non è più quello di una volta”
di e con Ivano Pantaleo
-ore 24 U-Turn Dj set

Sab15: ore 19.30 assemblea
-ore 20.30 Cena
-ore 21.30 Dibattito con Paolo Finzi
e Massimo Ortalli su: “Storia e
l’Attualità di Errico Malatesta
-ore 24 Matteo Borghi

Dom16:-ore 19.30 assemblea
-ore 20.30 Cena
-ore 21.30 ConcertiSporchi-Wiched Lips-No Bullets For CharlyeMostre su: Malatesta, Spagna 1936, Gaetano Bresci, Sacco e Vanzetti, Modena Rossonera, Bandiera Proletaria.Film su: Malatesta , Spagna 1936.
.
www.libera-unidea.org libera@libera-unidea.org
Spazio per campeggiare

Imola: 70° della Rivoluzione Spagnola

17-18-19 LUGLIO
tre giorni di appuntamenti, iniziative e festeggiamenti per il 70° della
Rivoluzione Spagnola...
video-dibattiti-mostra-musica (con la GANG)...

c.c.a.Peace Maker
Gruppi Anarchici Imolesi

all'Archivio Storico della FAI
via Fratelli Bandiera 19 (entrata sul retro dal parcheggio dell'Ospedale Vecchio)

sabato, giugno 24, 2006

DIVERSIFICANDO - Tre giorni di scambio di idee e materiale irregolare

DIVERSIFICANDO
Tre giorni di scambio di idee e materiale irregolare
23-24-25-giugno
alla Lodola

Venerdì 23 giugno

Ore 20 cena

ORE 22 FILM-“ I 400 COLPI “ François Truffaut 1959
“ L’adolescenza è un modo di essere riconosciuto da educatori e sociologi, ma negato da famiglia e genitori. Per parlare da specialista, direi che lo svezzamento affettivo, il sopraggiungere della pubertà, il desiderio di indipendenza e il complesso di inferiorità sono segni caratteristici di questa età. Basta un solo atto di ribellione e questa crisi viene giustamente chiamata “originalità giovanile”
Il mondo è ingiusto, dunque dobbiamo sbrigarcela da soli: e si fanno i quattrocento colpi”.


SABATO 24 GIUGNO
ORE 10
Presentazione libri
ISTITUZIONI POST-MANICOMIALI
Dispositivi totalizzanti e risorse di sopravvivenza, nelle strutture intermedie residenziali.
PANNOLONI VERDI
Dispositivi mortificanti e risorse di sopravvivenza nell’istituzione totale per anziani.
TESTIMONIANZE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE
Quando la narrazione diventa elemento di crescita e di denuncia
.
ORE 13 PAUSA PRANZO

ORE 15
STEFANO LUCCHI - Z.T.LIBERTARIA Rimini
Presentazione degli atti del convegno LIBERTARIAMENTE tenuto a Rimini il 12-13-14 maggio 2006

ORE 17
FRANCESCO CODELLO :
TESTIMONIANZE ED ESPERIENZE
INTERNAZIONALI DI PEDAGOGIA LIBERTARIA :
percorsi formativi, scolastici e comunitari
GIUSEPPE BUCALO (relazione)
ESPERINZE DI AUTOGESTIONE EXTRA ORDINARIE


A SEGUIRE …….
Scambio di pensieri e opinioni per costruire nuove progettualità a partire da paradigmi libertari

ORE 20
CENA

ORE 22
SPETTACOLO TEATRALE CON
SABATINO
“PULCINELLA LIBERAMENTE IRRIVERENTE”


DOMENICA 25 GIUGNO

ORE 10
PER UNA SCUOLA DI TUTTI E PER TUTTI
ELENA ESPOSITO del comitato promotore
Presentazione della legge di iniziativa popolare per una buona scuola della repubblica
DELIA BELLANOVA
ADHD e bambini vivaci all’interno della istituzione scolastica
PATRIZIA NESTI UNICOBAS scuola
Riforma e riforme nella scuola, riflessioni e prospettive di lotta

ORE 13 PRANZO SOCIALE

ORE 16
ASSEMBLEA
DELLA ASSOCIZIONE DI MUTUO SOCCORSO PER IL DIRITTO DI ESPRESSIONE


Come raggiungere la Lodola via S.Prospero 380/B Savigno-BO. Da Bologna: dalla tangenziale prendere uscita 1 per Bazzano, dopo un paio di km uscire in direzione Calderino-Tolè superare Calderino e Monte Pastore a Cà Bortolani imboccare a destra per Savigno, dopo qualche km, prima di S.Prospero, vedrete il numero civico sulla strada a sinistra, imboccare la stradina ghiaiata.la Lodola è a 150 m dalla strada principale.

Per informazioni e prenotazioni TEL.3201592893 Angelo Pollara
Si può dormire sia in casa (12 euro) che in tenda ( 5 euro) per i pasti (10 euro).
ORGANIZZA: La taverna dei briganti, circolo anarchico Camillo Berneri , USI/AIT, Lazzaretto, AKKOOP, RDB Giovanni XXIII

Appello degli antifascisti torinesi

Di seguito l'appello degli antifascisti torinesi che il 27 giugno andranno alla sbarra per "devastazione e saccheggio".

Chi devasta? Chi saccheggia? Dopo sei mesi di reclusione tra galera e arresti domiciliari e circa quattro mesi di obbligo di firma, il 27 giugno inizierà il processo per i 10 arrestati e i 2 denunciati (8 già sono stati condannati con rito abbreviato con pene che vanno dai sei mesi ad un anno e due mesi) per due manifestazioni avvenute prima dell'estate.
Una di solidarietà con la popolazione migrante rinchiusa nel Cpt di corso Brunelleschi, in agitazione in quel periodo, e l'altra relativa alla mobilitazione antifascista del 18 giugno scorso indetta in seguito all'aggressione di matrice fascista e al ferimento con armi da taglio di 2 abitanti del Barocchio Squat di Grugliasco.
In entrambi i casi le manifestazioni sono terminate con alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine.
A gennaio è arrivato il rinvio a giudizio con l'accusa di Devastazione e Saccheggio. Questo reato che è stato usato per il G8 di Genova, per la mobilitazione antifascista dell'11 marzo a Milano contro 25 compagn* (in carcere da più di tre mesi,) e che, a quanto si dice, potrebbe essere in futuro utilizzato contro chi liberò il cantiere del tav di Venaus l'8 dicembre scorso, prevede una pena che va dagli 8 ai 15 anni di reclusione e permette la carcerazione preventiva; un reato insostenibile, scelto tardivamente da chi ci accusa, con prove a carico vaghe e confuse.
Riteniamo impensabile che si possa essere accusati di devastazione e saccheggio per manifestazioni di quel tipo.
La situazione giudiziaria dei 12 imputati dimostra inoltre la chiara volontà della magistratura di gestire le lotte sociali come problemi d'ordine pubblico. Negli scritti dei giudici ci viene chiaramente spiegato come siano le personalità dei soggetti a essere messe sotto processo, quelle personalità giudicate pericolose perché segnalate dalla Digos come attive a decine e decine di manifestazioni e iniziative di movimento.
Sotto accusa sembrano essere non tanto i fatti compiuti, ma l'appartenenza degli imputati ad ambiti di lotta anarchici e antagonisti, come se la loro opinione e pratica politica fosse di per sé reato e dunque perseguibile per legge!
Non vogliamo con questo fare alcun tipo di vittimismo in quanto non è nostra pratica politica e siamo soliti rivendicare pienamente le lotte che portiamo avanti, assumendocene le responsabilità.
Facciamo appello a quanti intendono mobilitarsi, prendere posizione ed esprimersi perché non si continui ad avallare un'ingiustizia clamorosa che potrebbe trasformarsi in un grave precedente a pregiudizio della generale libertà.
Per questo facciamo appello: - alla derubricazione del reato di devastazione e saccheggio - ad una pubblica denuncia dell'attacco preordinato alla nostra pratica ed alle nostre idee - alla difesa della libertà di manifestare - alla partecipazione alle iniziative di solidarietàiniziando dal presidio davanti al palazzo di giustizia martedì 27 giugno ore 9

Gli imputati

sabato, maggio 20, 2006

Torino 10 giugno contro la repressione

Il 10 giugno manifesteremo a Torino.
Un anno fa, nella notte dell'11 giugno, nella città della Mole una squadraccia fascista armata di coltelli e bastoni si introdusse di notte nella casa occupata Barocchio: due occupanti vennero accoltellati. Uno di loro, l'intestino trapassato da un fendente, dovette essere operato d'urgenza. Solo per un caso non c'è scappato il morto.
La settimana successiva, il 18 giugno, un corteo di denuncia venne caricato in via Po dalla polizia che trasse in arresto due manifestanti. Un mese dopo altri arresti. In totale 10 antifascisti, che trascorreranno un paio di settimane in carcere e, in buona parte, altri cinque mesi ai domiciliari. Durante la fuga dalla carica vennero danneggiati alcuni tavolini e sedie di bar e una vetrina. Tutto questo è valso l'accusa di "devastazione e saccheggio": un reato che costa dagli 8 ai 15 anni di reclusione.Siamo di fronte a una vera e propria torsione politica del diritto: semplici "danneggiamenti" danno luogo a un'imputazione da tempo di guerra, da disastro epocale.
Venne applicata per il disastro del Vajont: 3.500 morti e tre paesi spazzati via.
Il 27 giugno comincerà il processo ai 10 antifascisti torinesi. Questo processo ha una valenza che va ben la di là della Mole. Il reato per il quale sono perseguiti e per cui rischiano lunghi anni di detenzione, è, intrinsecamente, un reato di natura collettiva, poiché prescinde dalle responsabilità individuali.
L'accusa di "devastazione e saccheggio" palesa la chiara volontà di criminalizzare le manifestazioni di piazza.Non c'è uno straccio di prova a carico dei 10 compagni. Ma che importa? A sentire i PM, basterebbe l'intenzione. E che l'intenzione vi fosse lo deducono dalle biografie politiche redatte dai funzionari di polizia. Detto in altro modo: sono colpevoli perché anarchici o antagonisti, al di là della responsabilità individuale sui fatti loro contestati. Da qualche anno la magistratura applica le norme in modo follemente estensivo per limitare la libertà di manifestare e di opporsi al disordine costituito. Quando non basta ci pensa l'esecutivo ad emanare leggi sempre più speciali che hanno esteso la categoria di eversione al punto che anche la protesta pacifica contro un provvedimento dello stato potrebbe rientrarvi.Nelle lotte sociali, i reati che possono essere al limite contestati (dalla resistenza al blocco stradale al danneggiamento all'occupazione di edificio, ecc.) non portano con sé pene particolarmente alte. Per questo l'apparato repressivo cerca di inquadrare le proteste all'interno di fattispecie penali punite più gravemente. Questo è il motivo del ricorso, ad esempio, ai reati previsti dagli artt. 270 e 270bis c.p.In tutta Italia oggi sono aperte inchieste nei confronti di realtà che hanno posto la questione sociale (casa, reddito, accoglienza degli stranieri), tutte inchieste accomunate dall'uso degli artt. 270 e 270bis del codice penale, associazione sovversiva e associazione finalizzata all'eversione dell'ordine democratico.Il fatto che venga punita la mera associazione rende queste fattispecie utilizzabili in modo ampio ed esse possono colpire anche soggetti che non abbiano commesso alcun reato; l'applicazione di queste fattispecie presuppone, però, la dimostrazione della sussistenza appunto di un'associazione, di una stabile struttura, e della finalità politica che va oltre i singoli fatti eventualmente commessi dagli associati.I tentativi di criminalizzare l'opposizione politica e sociale con l'utilizzo e l'estensione infinita dei reati di natura associativa è sinora sostanzialmente fallita.Il caso di Torino spicca nel panorama repressivo, perché la procura della repubblica sta provando ad imboccare una strada nuova, in fase di sperimentazione nel processo di Genova per i fatti del G8, e che in Piemonte si cerca di affinare.Da un reato di organizzazione, la magistratura torinese cerca oggi di passare all'utilizzo di un reato di piazza, come quello di devastazione e saccheggio. La valenza repressiva di quest'operazione è molto forte e denuncia una tentazione autoritaria che mette in pericolo la libertà di tutti.Quest'accusa può colpire in astratto tutti i soggetti partecipanti ad una manifestazione, indipendentemente dal fatto che abbiano compiuto atti specifici. Il passaggio da danneggiamento a devastazione e da furto a saccheggio fa sì che il reato divenga collettivo, venga cioè imputata una sorta di responsabilità collettiva a tutti quelli che, partecipando alla manifestazione, avrebbero consentito, voluto, fors'anche programmato eventuali danneggiamenti. Chi partecipa a una manifestazione per questo solo fatto viene investito da un reato gravissimo.Se il teorema dei magistrati torinesi Laudi e Tatangelo dovesse passare, i primi a pagare sarebbero i nostri compagni, ma subito dopo sarebbe il turno dei valsusini, degli antifascisti milanesi incarcerati l'11 marzo e di chiunque manifesti pubblicamente la propria opposizione all'ordine costituito. Gli antifascisti arrestati a Milano per la manifestazione dell'11 marzo contro l'indecente sfilata fascista nel centro della città sono accusati di "devastazione e saccheggio".I No Tav, che l'8 dicembre a Venaus, in Val Susa, si ripresero i terreni sgomberati con la violenza dei saccheggiatori e devastatori della lobby tavista , sono inquisiti per "devastazione e saccheggio".
Con questo delirio giuridico si vuole colpire e criminalizzare la mera partecipazione alle manifestazioni, si vuole attaccare la libertà di partecipare attivamente alle lotte esprimendo le proprie idee.
Di fronte alle violenze fasciste, alla predazione delle risorse e dei beni comuni, allo sfruttamento selvaggio, al razzismo che si fa legge, alla guerra e al militarismo in questi anni sono scesi in piazza milioni di uomini e donne.In Italia ci sono 9000 procedimenti in corso contro i protagonisti delle lotte sociali.
Chi si batte per la casa, il reddito, la libertà di circolazione. chi si oppone ai CPT-lager, alla predazione delle risorse e dei beni comuni, allo sfruttamento, alla precarietà, alla guerra, al militarismo finisce nel mirino di polizia e magistratura
I fatti di Torino sono prove tecniche di regime alle quali tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la giustizia sociale devono opporsi con fermezza e determinazione.
Facciamo appello a essere in piazza Torino il 10 giugno: c'è in gioco la libertà di poter manifestare pubblicamente il proprio pensiero.L'antifascismo non si arresta.
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org
Per adesioni: fat@inrete.it
Contatti: 011 857850 oppure 338 6594361

martedì, aprile 18, 2006

Imola 25 aprile

25 Aprile antifascista (imola)
MARTEDI 25 APRILE FESTANTIFASCISTA
all'aperto pomeriggio cortile dell'archivio storico della Fed. Anarchica Italiana
ore 11:30 comizio anarchico antifascista in centro ad Imola
ore 13 pranzo buffet autogestito
dalle 15 VIDEO POESIE
CONCERTI
SPONTANEITA' LINEA (combat rock Milano)
CLAMPDOWN (Clash tribute band Bologna)
TRAVELLERS (musichepopolari Imola)
BANDA POPOLARE "SARACH e TRABACH" (musiche popolari d'altri tempi Imola) ROMAMOR (venite a sentirli Ravenna)
poesie libertarie ILLER LORENZELLI (Parma) e GIORGINO (da Sesto Imolese)
video storici antifascisti
in caso di maltempo, dopo il comizio, si svolgerà tutto al PEACE MAKER
se puoi lascia a casa il cane
presso Archivio Storico della F.A.I. via Fratelli Bandiera,19 IMOLA
cortile interno, entrata dal parcheggio dell'Ospedale Vecchio
organizzano tutti gli appuntamenti:
circolo culturale autogestito Peace Maker
Gruppi Anarchici Imolesi
circolo studi sociali Errico Malatesta
gruppo libertario di divulgazione cinematografica

lunedì, aprile 17, 2006

L'Aquila 25 aprile 2006

L’Aquila, 25 aprile 2006: ora e sempre antifascisti!

CONTRO OGNI FASCISMO DI IERI E DI OGGI CONTRO IL REVISIONISMO STORICO CONTRO LE POLITICHE DI ESCLUSIONE SOCIALE , RAZZISTE E XENOFOBE CONTRO OGNI GERARCHIA ED OGNI AUTORITA’
PER L’AUTORGANIZZAZIONE ANTIAUTORITARIA DELLA VITA SOCIALE
PER UNA SOCIETA’ LIBERA E MULTIRAZZIALE

Il 25 aprile del 1945 l’Italia veniva finalmente liberata dalle truppe d’occupazione nazi-fasciste. Quel giorno avrebbe dovuto segnare la liberazione italiana sia dall’’occupazione tedesca che dalla piaga fascista; ben presto però i gerarchi del vecchio regime, velocemente “ripuliti e democraticizzati” sono tornati ad occupare ruoli di primo piano nella politica italiana.
La stessa ideologia fascista e le sue aberrazioni, nazionaliste e razziste sono sopravvissute, con altrettanta fortuna, fino ad oggi. Per questo è quanto mai indispensabile diffondere oggi i valori antifascisti di libertà e di resistenza.
Queste tre giornate rappresentano così un momento importante anche per la nostra città, ove ogni cittadino antifascista è invitato a partecipare per coniugare la memoria storica ad un impegno quotidiano e costante, perché cessi finalmente di esistere dalla storia comune ogni forma di fascismo, ogni forma di dittatura, ogni forma di razzismo, ogni forma di sfruttamento. Per una nuova società giusta, libera e solidale.

PROGRAMMA:

Domenica 23 aprile 2006, ore 17:30 Palazzetto dei Nobili
Proiezione: IL LEONE DEL DESERTO, di Mustapha Akkad, Libia, 1979.
Il film documentario racconta la vita e la lotta dell’eroe della resistenza libica Omar al Muktar (1862-1931), detto “il leone del deserto”, saggio maestro, uomo delle montagne, ribelle per la sua terra contro l’occupazione coloniale dell’Italia fascista, capo dei partigiani libici, fatto impiccare a settant’anni per ordine del Governatore della Cirenaica Rodolfo Graziani.

Lunedì 24 aprile 2006 ore 17.00 Palazzetto dei Nobili
Spagna 1936-2006, 70° anniversario della Rivoluzione sociale spagnola.
Proiezione: TIERRA Y LIBERTAD di Ken Loach, 1995.
David, un giovane disoccupato proveniente da Liverpool, nel 1936 si reca in Spagna per battersi contro il fascismo durante i primi giorni della guerra civile. Arruolato nelle Brigate Internazionali del fronte aragonese, egli ha modo di sperimentare gli orrori della battaglia accanto ai giovani rivoluzionari e di partecipare alle discussioni ideologiche che cominciano a dividere i suoi stessi compagni di lotta.

Martedì 25 aprile 2006
Appuntamenti antifascisti
Ore 9.30:
Piazzale della Piscina Comunale: via la targa che intitola la piscina comunale al gerarca fascista Adelchi Serena!
Come segretario del PNF Serena non svolse un ruolo di semplice spettatore, partecipò invece attivamente alle persecuzioni razziali di ebrei e slavi e fu a fianco del Terzo Reich, all’interno di un sistema spietato.

Ore 10.30, Piazza 9 Martiri:
Colazione antifascista: distribuzione Caffè Rebelde delle terre liberate del Chiapas!

Ore 19.30, Piazza Palazzo:
AMA LA MUSICA ODIA IL FASCISMO
con CHROMOSOMES, surf-punk da Livorno

1° maggio a Jesi

1° Maggio a Jesi:
Su richiesta del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi l’Amministrazione comunale ha deciso di intitolare i giardinetti pubblici delle “carcerette” (in via Posterma) alle figure storiche di Sacco e Vanzetti.
L’intitolazione ufficiale avverrà il 1° maggio e per l’occasione verrà apposta una lapide commemorativa, di cui segue il testo:
A Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti,
uccisi innocenti sulla sedia elettrica
perché anarchici, immigrati, e lavoratori.
Il valore delle loro vite vissute
in nome di ideali di libertà,
giustizia sociale e solidarietà umana
sia monito ed esempio
contro ogni forma
di intolleranza razziale,
persecuzione politica e
repressione delle libertà.
1° maggio 2006
In relazione all’evento il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” ha deciso di organizzare una iniziativa pubblica con il seguente calendario: ORE 11.30: intitolazione dei giardini delle Carcerette a Sacco e Vanzetti e inaugurazione lapide; ORE 13: pranzo c/o Centro Studi Libertari “L. Fabbri”In via Posterma 8; POMERIGGIO: storie, video, foto e testimonianze inedite sulla vita dei due anarchici. ORE 21: Alessio Lega in concerto c/o Teatro Pergolesi di Jesi, ingresso libero.
Al di la di ogni retorica, consideriamo quello presentato un buon modo per festeggiare la giornata del primo maggio, rendere giustizia alla memoria storica e sottolineare valori sociali di importanza tuttora attuale. Saremo felici della presenza di chiunque (persone, associazioni, organizzazioni politiche e/o sindacali) vorrà partecipare all’evento.
Per ogni tipo di informazione: csl@aesinet.it Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”, Via Posterma 8, Jesi.

22 aprile: no tav, no terzo valico

No Tav, No terzo valico!
Il 22 aprile si terrà a Serravalle Scrivia una manifestazione contro la linea ad Alta Velocità tra Genova e Tortona.La manifestazione, organizzata dai comitati contro il Terzo Valico della Liguria e del Piemonte, partirà alle ore 15 da Serravalle Scrivia - piazza Coppi e si concluderà ad Arquata Scrivia.
Aderiscono i Comitati No Tav della Val Susa, Gronda Ovest e Torino.Partiranno diversi pullman dalla Val Susa.Il Comitato autogestito contro il Tav e tutte le nocività di Torino e Caselle e la CUB organizzano un pullman da Torino.Il pullmann partirà da Corso Palermo 46 alle ore 11,30 e, circa un quarto d'ora dopo, passerà da Corso Marconi 34.
Per prenotazioni telefonare al 338 6594361 oppure (ore ufficio) allo 011 655897 info: notav_autogestione@yahoo.it

martedì, marzo 28, 2006

Percorsi di Lettura 2006

Biblioteca "Albert Libertad"
programma dei "percorsi di lettura 2006 - V anno"

L'iniziativa si svolgerà presso l'Istituto di Scienze dell'Uomo, via Tonini 5,
Rimini centro, nei cui locali è ospitata la piccola biblioteca libertaria.

Questo il dettaglio delle serate:

giovedì 30 marzo 2006 - ore 21.00
Il movimento anarchico italiano (metà '800 / metà
'900): una rappresentazione a "tutto tondo"

giovedì 6 aprile 2006 - ore 21.00
Lo sporco lavoro: l'uomo flessibile / l'ingranaggio
siamo noi

giovedì 13 aprile 2006 - ore 21.00
La buona educazione: percorsi di pedagogia libertaria

giovedì 20 aprile 2006 - ore 21.00
Cuba libertaria: storia dell'anarchismo cubano

I libri presentati nei percorsi di lettura sono
disponibili in consultazione e prestito gratuito.

-----------------------------------

Biblioteca "Albert Libertad":
libri, riviste, fanzine e video che documentano
la cultura, le idee e le lotte del movimento anarchico
e libertario

la biblioteca è ospitata dall'Istituto di Scienze
dell'Uomo, via Tonini 5, nel centro storico di Rimini

Oltre a queste serate, noi ci siamo tutti i giovedì
dalle 17 alle 19.

Bielorussia: richiesta di solidarietà

Minsk, Bielorussia. Tutti e 460 i partecipanti dell'accampamento in piazza Ottobre sono stati arrestati la notte del 24 marzo. Prima di questo, solo a Minsk, più di 500 attivisti sono stati arrestati, sia durante la campagna per le elezioni presidenziali, sia durante le proteste in piazza Ottobre dal 19 al 23 marzo. In tutta la Bielorussia il numero degli arrestati raggiunge diverse migliaia.
La popolazione del paese è senza informazioni: i media statali non informano su cosa sta succedendo, o lo sminuiscono seriamente, ricorrendo anche ad autentiche ed evidenti bugie.
Le persone sono intimidite ovunque. Nelle università gli studenti sono stati direttamente avvertiti riguardo le punizioni per la partecipazione alle proteste, dopo l'assenza dalle lezioni devono dimostrare di non essere stati in piazza. Tutti gli studenti partecipanti alle manifestazioni sono immediatamente espulsi, il coprifuoco è stato introdotto nei dormitori. Gli studenti che sono vagamente notati intorno all'accampamento devono fornire spiegazioni scritte. Molti studenti sono stati espulsi senza alcuna spiegazione ufficiale.
Anche i lavoratori delle aziende di stato sono costantemente sotto pressione. Minsk è invasa da poliziotti in borghese che "reagiscono" a qualsiasi azione "legittima", tra cui la scorsa settimana è stato incluso persino il trasporto di cibo intorno a piazza Ottobre.
La produzione di sentenze dai tribunali è completamente automatizzata: molte persone sono accusate di "danneggiamenti" anche se gli unici che hanno creato confusione in piazza sono stati gli stessi agenti in borghese.
Data questa situazione, tutte le persone che sono state represse durante le ultime settimane hanno bisogno di tutta la solidarietà che possiamo dargli!
Federazione Anarchica Bielorussa (aderente all'IFA, Internazionale Federazioni Anarchiche)

Austria, Campeggio Estivo

Austria, Campeggio Estivo Anarchico
14 - 23.07.2006 in Austria
"Vacanza" è un termine che deriva dalla separazione di lavoro e tempo libero. In questo senso, il campeggio anarchico non è un luogo di vacanza: il campeggio è un'occasione per incontrarci, conoscerci, metterci a confronto e discutere, oltre che per essere attiv* insieme in un'atmosfera rilassata.
È un luogo ove tentare di combinare la teoria e la pratica anarchiche e vivere liber* dall'autorità.
Sappiamo che questa può essere solo una libertà "relativa", perché innanzitutto noi portiamo tutti i meccanismi dell'autorità con noi nelle nostre teste e nei nostri corpi, e poi perché il campo è un'isola limitata nel tempo e nello spazio, all'interno di una società autoritaria. Chissà però che non riusciremo, nonostante questo, a creare uno spazio libero, al di fuori di questa normalità sociale e di tutte le sue nocività, dove potremo assaporare ciò per cui lottiamo e sperimentare le nostre utopie.
Affinché questo sia possibile è necessario che nel campeggio non venga tollerata alcuna forma di discriminazione o comportamento autoritario, e che tutt* si sentano responsabil* di assicurare questo stato di cose.
Questo significa: tenere gli occhi e le orecchie aperte, immischiarsi, parlarne ogni qualvolta si notino comportamenti di questo tipo negli altri o in se stessi. La libertà dall'autorità e la solidarietà, se veramente vissute, ci danno forza e coraggio per la nostra lotta quotidiana.

Di cosa si occupa il gruppo organizzativo
Come gruppo organizzativo noi abbiamo scelto la locazione, pubblicizzeremo il campeggio internazionalmente e ci occuperemo di infrastrutture e risorse iniziali. Iniziato il campeggio, il gruppo organizzativo cesserà di esistere. Da quel momento sarà responsabilità di tutti decidere insieme cosa verrà fatto dove, quando e come; organizzare le attività del campo, procurare il cibo, cucinare, fare lavori di pulizia etc.
Ciò nonostante, discussioni avvenute all'interno del gruppo organizzativo, in parte risultanti da esperienze fatte in campeggi del passato, ci hanno portato a prendere già alcune decisioni:
. Vi sarà un tendone riservato per donne e persone transgender. Questa tendone potrà essere usato come punto di ritrovo, spazio libero, o in qualsiasi altro modo si deciderà di usarlo.
. Incoraggiamo la partecipazione di persone con bambin*. L'area del campeggio è ampia e offre molte possibilità di sfogo, inoltre verrà montato un tendone per bambin*. Sarà chi lo userà a decidere che uso verrà effettivamente fatto di questa tendone. Portate giocattoli, portate corda per appendere altalene, o qualsiasi altra cosa vi venga in mente! È responsabilità di noi tutt*, e non solo dei genitori, pensare a* bambin* ed ai loro bisogni.
. Lasciate i cani a casa! Troppi cani ad un campeggio diventano un peso per le altre persone e creano un ostacolo alla partecipazione di persone con bambin* piccol*. Inoltre la zona del campeggio non è recintata ed è circondata da boschi, dove ci sono cacciatori ed animali selvatici…

Cosa ci sarà e cosa potrebbe esserci
Nell'area del campeggio ci sono vari prati, una zona boschiva, un torrente ed un'area per falò. Oltre allo spazio per le tende, il campeggio offre ampie infrastrutture. Sono disponibili stanze asciutte ed una cucina, letti per chi ne avesse bisogno, oltre che abbastanza impianti sanitari. Nella vicinanza c'è anche la possibilità di nuotare nella natura. Si cucinerà in modo che tutti possiamo mangiare (cucina vegan e con riguardo a persone allergiche e madri allattanti). Si cercherà inoltre di organizzare una infrastruttura per computer, che permetta per esempio di realizzare un giornale del campeggio, fare workshop o accedere internet.

Quale sarà l'effettivo programma del campeggio dipenderà da cosa avremo voglia di fare e cosa si svilupperà in modo spontaneo sul posto. Non pensate di trovare un "programma pronto" di conferenze o workshop: aspettatevi piuttosto di partecipare, proporre e organizzare workshop, discussioni ed attività, sia di propria iniziativa che collettivamente. I campeggi anarchici degli ultimi anni hanno dimostrato che in questo modo possono emergere i temi e le attività più diversi.
Lo spettro dei temi e delle possibilità non dovrebbe fermarsi all' "anarchismo classico". Ci piacerebbe che si discutessero gli argomenti più diversi da un punto di vista antiautoritario: dalle utopie e teorie (anarchiche e non) ai rapporti fra i sessi e alla critica dell'ideale romantico tradizionale, fino alle forme di azione ed a esperienze pratiche di azione politica e vita collettiva. Il campeggio offre lo spazio per molteplici attività, uno spazio da riempire con teoria e pratica, workshop, giochi, musica, conferenze e dibattiti, cucina, film, ballo e così via.

Cosa potrebbe diventare
Il campeggio anarchico estivo del 2006 in Austria vuole contribuire ad eliminare i "confini nelle nostre teste". Mentre il capitalismo e le istituzioni statali si sono ramificati a livello internazionale già da lungo tempo, e la repressione ha superato i confini nazionali (si pensi per esempio all'accordo di Schengen ed alle iniziative europee comuni contro l'immigrazione), gli anarchici e le anarchiche di lingua tedesca rimangono spesso isolat* e fra se stess*. Con questo campeggio vogliamo stimolare i collegamenti con gli amici e le amiche di altri paesi, e per questo abbiamo tradotto questo invito in varie lingue. Il nostro obiettivo è un campeggio variopinto, che superi i confini (geografici e linguistici) e contribuisca allo scambio fra le persone e i gruppi più diversi.
Dare vita ad un campeggio insieme non significa acriticamente abbracciare una fittizia "unità di movimento". È invece importante dare voce ai disaccordi ed esprimere critiche reciproche, affinché noi possiamo imparare l'un* dall’altr* e sapere guardare a noi stess* con occhio critico. In questo senso, anche litigare può talvolta essere una buona cosa. Ciò nonostante, il comportamento reciproco in un campeggio anarchico deve essere basato sui principi di solidarietà e rispetto, i quali> comportano anche il sapere accettare l'esistenza di punti di vista diversi dal proprio.
Con amore e forza
Il gruppo organizzativo per l'A-Camp 2006 in> Austria
Anarkiisma somera tendaro Austrio
Anarchistisches Sommercamp in Österreich
14.07. - 23.07.2006
www.a-camp.info
e-mail: info AT a-camp.info

domenica, marzo 12, 2006

Libera 7-8-9 Aprile 2006

Libera organizza tre giorni di AnarchiaAmbiente-Autogestione-Astensionismo

Ven. 7 Aprile
Ore 17 Piazza Grande porteremo fiori alla Lapide che ricorda l'eccidio del 1920
Ore 18 Comizio Astensionista con Andrea Papi collaboratore di SenzaGoverno
Ore 20 a Libera Cena
Ore 21.30 Presentazione della "Primavera dell'Anarchia" con C.Silingardi e I.Pantaleo
Ore 23 Concerti Contro l'autodromo:Dolceuchessina/Specialisti/Fox/Nasty Laugh/Wiched Lips/La grande Crisi/Upside

Sab. 8 Aprile
Ore 13 a Libera Pranzo Sociale
Ore 16 Piazza Matteotti "Primavera dell'anarchia" con Mostre+Teatro+Concerto acustico A Band+Cibi+Libri
Ore 20 a Libera Cena
Ore 21.30 Democrazia delegata o Autogestione con Andrea Papi
Ore 24 Antielection Party con Matteo Borghi Dj

Dom.9 Aprile
Ore 13 a Libera Pranzo Sociale
Ore 15 Festa dell'Ambiente Con Furgone M.I.D.A
Ore 17 Pizzata e a seguire concerto della A Band

Spazio Sociale LIBERA
via Pomposiana, 271
Marzaglia - Modena
tel/fax 059.389676
libera.mo@libero.it

giovedì, marzo 09, 2006

L'Aquila 18 e 19 marzo Giornate internazionali anarchiche

L'Aquila 18 e 19 marzo
Giornate internazionali anarchiche

Sabato 18 marzo 2006: corteo antimilitarista

La guerra contro di noi, noi contro la guerra
Il nemico sei tu, è te che combattono
Rendendoti precario se lavori
Arrestandoti se protesti
Imbavagliandoti se parli
Spiandoti se ti organizzi
Discriminandoti se solidarizzi
Rifiuta la guerra - Rifiuta lo stato - Rifiuta il capitale

Domenica 19 marzo 2006:
Convegno/dibattito dal titolo:
"Guerra esterna e guerra interna: contro il terrorismo di stato, prospettive libertarie"
Interventi su:
- guerra permanente e giustizia infinita: militarizzazione del territorio e delle coscienze;
- L'Italia, un paese in guerra: risorse sociali per il militarismo;
- Devastazione ambientale;
- Repressione di stato: carceri, CPT e criminalità organizzata;
- Precarietà della vita e sottrazione dei saperi (direttiva Bolkestein, legge 30, riforma Berlinguer/Moratti).

Federazione Anarchica Italiana - FAI
Per info e contatti: 3479398270 - 3291857990

Il Coordinamento anarchico e libertario Campania, Lazio, Abruzzo (Calcalab), che ha formulato al Congresso della FAI la proposta, poi accettata all'unanimità, di far svolgere all'Aquila l'International Action Day promosso dall'IFA - Internazionale di Federazioni Anarchiche, ricorda che:
- Il 18 marzo è l'anniversario della Comune di Parigi e della repressione nel sangue di quella di Kronstadt. Per questa ragione l'Internazionale delle Federazioni Anarchiche ha deciso di invitare gli anarchici di tutto il mondo a impegnarsi in questa data per riproporre l'autorganizzazione e l'autogestione libertaria della vita sociale come alternativa concreta al terrorismo di stato, alla militarizzazione ed alla gerarchizzazione delle coscienze, per costruire una società libera e solidale.
- Il 18 marzo è anche l'anniversario dell'inizio della guerra in Iraq. Una guerra che vede l'Italia in prima linea massacrare civili inermi, saccheggiare risorse e reperti archeologici, sparare su ambulanze e feriti. Sul fronte interno la guerra è contro gli immigrati, i lavoratori, chiunque si opponga alle scelte di devastazione ambientale e sociale, alla precarietà fatta legge, alla schiavitù salariata.
- Il 18 marzo una sinistra col baffetto e coll'elmetto vorrebbe far dimenticare la guerra in Kossovo e quella in Afganistan fingendosi pacifista, con la richiesta di un ritiro graduale delle truppe dall'Iraq. Si tratta di una parata elettorale per le vie di Roma a cui noi non parteciperemo.

Il 18 marzo saremo in piazza all'Aquila per:
- protestare contro la militarizzazione del territorio ed il nuovo modello di difesa, basato sull'addestramento di mercenari. La pubblicità militarista, i rap camp, la promessa del posto di lavoro pubblico, le connivenze di scuole e università con i distretti militari sono parte integrante dell'opera di reclutamento dell'esercito professionista.
- ribadire la nostra opposizione alla realizzazione del III traforo nel Gran Sasso e alla devastazione ambientale causata dalle grandi opere, utili solo a chi ne gestisce gli appalti. Il TAV, il ponte sullo Stretto, il Mose e le altre opere si impongono con violenza sulle comunità locali.
- accendere i riflettori sul carcere di Sulmona, dove, nel silenzio di tutti, ci sono stati 14 suicidi di detenuti nell'ultimo anno. Si tratta di omicidi di Stato, poiché il silenzio è complicità. L'amministrazione penitenziaria vuole riaffermare il proprio diritto di disporre della vita di chi sta dietro le sbarre.
- contrastare la riforma Berlinguer/Moratti e il suo principio guida, l'alternanza scuola-lavoro, attivato in Abruzzo con decreto regionale che introduce la formula dell'apprendistato professionalizzante nei settori dell'istruzione e del lavoro.
- protestare contro la precarizzazione del lavoro e della vita.
- contrastare la direttiva Bolkenstein e i tentativi di privatizzare nella regione la gestione delle sorgenti e delle acque.

Indicazioni pratiche:
Sabato 18 marzo
Il concentramento è alle ore 14 sul viale d'ingresso del Forte Spagnolo (Viale delle Medaglie d'Oro), adiacente a Piazza Battaglione Alpini, sita all'estremità di Corso Vittorio Emanuele. Piazza Battaglione Alpini è meglio conosciuta col nome della grande fontana che ha nel suo centro: Fontana Luminosa. Da qualsiasi punto del centro storico è raggiungibile a piedi in 10 minuti.
Dall'uscita autostradale
Uscire dall'autostrada A24 a L'Aquila EST. Seguire le indicazioni per il Centro (praticamente sempre dritto); vi lasciate sulla sinistra il cimitero (impossibile non notarlo), superate un semaforo. Al secondo semaforo girare a sinistra e proseguire dritto. La strada finisce praticamente davanti la Fontana Luminosa.
Per chi arriva in autobus:
Gli autobus che giungono a L'Aquila di solito fermano: 1. In Piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), quindi davanti il luogo del concentramento; 2. Terminal di Collemaggio (parcheggio "Lorenzo Natali"). Nel secondo caso bisogna prendere un sottopassaggio cha dal Terminal sbuca in Piazza Duomo. Percorrere Corso Federico II e Corso Vittorio Emanuele, alla cui estremità c'è la Fontana Luminosa (5 minuti di passeggio).
Per chi arriva in auto
Nel centro i parcheggi sono praticamente tutti a pagamento (0,50 euro l'ora). Si consiglia un grande parcheggio gratuito così raggiungibile: Uscire a L'Aquila EST. Seguire le indicazioni per il Centro. Nel momento in cui sulla sinistra si vede il cimitero rallentare, perché proprio in curva c'è uno spartitraffico. Prendere la corsia di sinistra. Allo stop, con semaforo lampeggiante, girare a sinistra. Subito sulla destra c'è il parcheggio. Da lì proseguire a piedi come descritto nel punto "dall'uscita autostradale". 15 minuti di cammino.

Cena sociale e concerti
Per la serata di sabato 18, in località Civita di Bagno (5Km da L'Aquila), è stata organizzata cena sociale: primo; zuppa; bruschette; bevanda; al prezzo di euro 5. Ulteriori bruschette e bicchieri di vino e/o birra verranno venduto a prezzi popolari.
A seguire:
ProiezioneConcerto: HardCore contro il militarismo con le seguenti band:
STRAIGHT OPPOSITION newSchool
HCMASCONS fastCore/grind
IN THE DISTANCE oldSchoolHC
Pernottamento
Per pernottare in pensione/albergo questa è la situazione: Presso il Residence Azzurro sono disponibili in camere triple e quadruple posti a euro 28 a persona, esclusa prima colazione. È importante conoscere il numero delle persone che hanno intenzione di pernottarci per cui si invitano i compagni a comunicarcelo celermente. Per i "sacco a pelo muniti" è possibile dormire nel luogo dove si è fatta cena e musica. Anche in questo caso è preferibile conoscere il numero dei compagni che intendono pernottare in questo modo.

Domenica 19
Il convegno si svolgerà presso il Palazzetto dei Nobili, piazza S. Margherita, pieno centro storico, (tra Piazza Palazzo e Via dell'Annunziata). Inizierà alle ore 9,30. Per il pranzo, presso la pizzeria old city (da Nando!) è disponibile un menù fisso (classico e vegan) coperto, pizza al piatto (alla romana, non aspettatevi la napoletana) e bevanda a euro 6 a capoccia.

giovedì, ottobre 20, 2005

XXV congresso FAI

29 Ottobre - 1 Novembre

sabato, settembre 10, 2005

convegno FAI

a Spezzano Albanese

mercoledì, agosto 17, 2005

25 Agosto - Piazza Cavour Rimini

giovedi 25 Agosto ci trovate con il nostro banchetto in piazza Cavour.